Jasmine e Maurizio, i commercialisti che viaggiano tra le Meraviglie del mondo: “Le Piramidi emozionanti, Petra una delusione”

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Conciliare passione per i viaggi e impegni lavorativi è possibile, basta solo pianificazione e spirito wild. A dimostrarlo sono Jasmine Capasso e Maurizio Diana, una coppia di commercialisti napoletani: ecco il racconto dei loro viaggi alla scoperta delle Meraviglie del mondo.

Viaggiare tra le Meraviglie del mondo e continuare a lavorare regolarmente? È possibile, basta solo pianificazione e spirito wild. A dimostrarlo sono Jasmine Capasso e Maurizio Diana, una coppia di commercialisti napoletani che approfitta di weekend liberi, festività e ferie per andare alla scoperta dei luoghi più suggestivi e spettacolari al mondo, dalla Muraglia cinese alle Piramidi egiziane, fino ad arrivare al Taj Mahal e al Machu Picchu. Fanpage.it li ha intervistati: ecco come fanno a conciliare passione e professione e cosa consigliano a tutti coloro che credono di non avere abbastanza tempo libero per viaggiare.

Come vi siete conosciuti e quando avete cominciato a viaggiare insieme?

Ci siamo incontrati nel 2015, già ci conoscevamo di vista però non avevamo mai avuto modo di legare. Ci siamo avvicinati perché frequentavamo gli stessi posti nello stesso periodo, poi abbiamo cominciato a viaggiare insieme praticamente fin da subito, pochi mesi dopo esserci fidanzati. Il primo regalo di compleanno che Maurizio mi ha fatto è stato un viaggio a Berlino, quindi abbiamo cominciato con l'Europa.

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Jasmine e Maurizio a Machu Picchu, Perù

Nella vita fate entrambi i commercialisti, come fate a conciliare i viaggi con il lavoro?

Approfittiamo della pausa aziendale di agosto per organizzare un viaggio internazionale più lungo. Facendo lo stesso lavoro, abbiamo entrambi più o meno un mese di ferie e lo sfruttiamo sempre dal primo all'ultimo giorno: finiamo di lavorare e il giorno dopo partiamo e lo stesso facciamo al ritorno, a volte siamo andati in ufficio appena scesi da un volo intercontinentale. Nel corso dell'anno proviamo a sfruttare ponti, festività e ferie per organizzare qualche viaggio, naturalmente in Europa. Spesso optiamo anche per dei semplici weekend ma partendo il venerdì sera post-lavoro e tornando il lunedì mattina presto.

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Cappadocia, Göreme, mongolfiera

Come organizzate i vostri viaggi? Pianificate tappe e spostamenti prima di partire o improvvisate?

Non pianifichiamo nulla prima di partire. Abbiamo un'idea generale di quello che vogliamo fare e delle possibili tappe ma gli alloggi non li prenotiamo mai in anticipo. A volte li scegliamo il giorno stesso quando siamo già sul luogo, magari perché un posto ci è piaciuto particolarmente o perché qualche locale ci ha dato dei consigli. Per quanto riguarda i voli, monitoriamo i prezzi nel corso dell'anno: selezioniamo diverse mete che vorremmo visitare e alla fine optiamo per la tratta più economica. Per esempio pensavamo di andare in Perù da diversi anni ma solo negli scorsi mesi abbiamo trovato un'offerta conveniente, quindi lo abbiamo scelto per quest'estate.

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Muraglia cinese, fine del tratto di Mutianyu

Avete visto diverse Meraviglie del mondo, qual è stata la più suggestiva? Quale vi manca e sognate di vedere?

Le Meraviglie del mondo sono 7 del mondo moderno e 7 del mondo antico. Di queste ultime, però, sono quasi tutte distrutte, solo la Grande Piramide di Giza è ancora in piedi. In totale, dunque, le Meraviglie del mondo visitabili sono 8 e al momento noi ne abbiamo viste 6. Le più emozionanti sono state le Piramidi egiziane e la Muraglia Cinese. Anche il Taj Mahal è stato molto suggestivo, anche perché lo abbiamo visitato all'alba: nel caos più totale dell'India, si entra in quel luogo e si trovano una tranquillità e una pace impressionanti.

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Abisko, Lapponia svedese

L’esperienza più emozionante che avete vissuto? 

Essere riusciti ad ammirare l'aurora boreale è stata tra le esperienze più emozionanti che abbiamo vissuto, mentre visitare Varanasi, la capitale spirituale dell'India, è stato molto impattante a livello emotivo. All'isola di Komodo, invece, una sera ci hanno portato in una cava sul mare: appena il sole andava via, il cielo si riempiva di pipistrelli che andavano verso la cava, è stato molto suggestivo. Tra i luoghi che ci sono rimasti nel cuore, anche la Palestina, la Cisgiordania e Gerusalemme.

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La porta del paradiso, Zhangjiajie, Cina

Gli imprevisti più difficili da affrontare?

Di imprevisti ce ne capitano ma per fortuna siamo abbastanza risolutivi, quindi non ci avviliamo. Per esempio quando volevamo vedere l'aurora boreale, siamo arrivati a Stoccolma, in Svezia, e da lì avevamo intenzione di prendere un treno notturno verso la Lapponia, solo che in stazione abbiamo scoperto che quel treno era stato cancellato. Non ci siamo fatti prendere dall'ansia, abbiamo visto quali fossero i voli disponibili e in una ventina di minuti avevamo già un'altra soluzione per raggiungere la meta. Una volta, però, durante una crociera su una barchetta di pescatori in Indonesia, non appena arrivati ci siamo accorti che la camera era infestata dalle blatte. Lì è stato avvilente. Per fortuna avevamo conosciuto un ragazzo che ci ha aiutato e che ci ha dato supporto emotivo: alla fine è stata un'esperienza bellissima perché nei giorni successivi abbiamo dormito a casa di un pescatore in un villaggio non turistico, dove c'erano solo palafitte sul mare. Un'altra esperienza difficile è stata a Marsa Matruh: sapevamo che il mare era bellissimo ma solo quando siamo arrivati abbiamo scoperto che le donne potevano fare il bagno solo col burka, coperte dalla testa ai piedi. Abbiamo vagato per questa cittadina di mare alla ricerca di un posto dove fare il bagno, poi abbiamo trovato i bagni di Cleopatra, un'area militare che non era accessibile, ma dopo aver spiegato la situazione (con il traduttore, perché non parliamo l'arabo) ci hanno permesso di fare il bagno in una zona nascosta.

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Jasmine al Taj Mahal

Un luogo che vi ha sorpresi in positivo e uno che vi ha sorpresi in negativo

Un luogo che ci ha sorpreso in positivo è stata l'Isola de Providencia, in Colombia. È spettacolare e poco frequentata dai turisti, anche perché è difficile da raggiungere: da Cartagena de Indias bisogna andare a San Andrés e da lì prendere un altro volo per Providencia. C'era una realtà familiare, era un luogo di pace totale, con un mare bellissimo, che trasmetteva serenità e bellezza. Sempre in Colombia, nella valle del Cocora, c'era Armenia, un paesino di montagna dove siamo rimasti un paio di notti: ci sentivamo proprio a casa. Sorprendente è stata anche la Cina: in tutti i paesi più piccoli dopo il tramonto tutti scendono in piazza per ballare, per fare attività sportive. Non ci sono pregiudizi o vergogna, si avverte un forte senso di comunità, di condivisione. Ad averci un po' deluso, invece, è stata Petra: avevamo delle aspettative molto alte, forse anche perché sui social veniamo bombardati da queste foto bellissime. È un luogo iconico, meraviglioso, ma anche affollatissimo, caotico e caldissimo.

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Maurizio alla Cocora Valley, Colombia

Un consiglio che dareste ai lavoratori che sognano di viaggiare di più?

Non pensarci troppo su: prenotare il volo più conveniente e partire. È fondamentale, però, avere grande spirito di adattamento. Bisogna imparare a lasciarsi andare, uscire dalle proprie zone di comfort e lanciarsi perché è bello, alla fine anche gli imprevisti li ricordi come cose divertenti, come aneddoti particolari, come esperienze che ti rimarranno per sempre.

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Petra

Se anche tu hai fatto un viaggio particolare, hai visitato luoghi lontani con mezzi di trasporto inconsueti, hai visto luoghi indimenticabili o vissuto in un posto remoto del mondo, raccontaci la tua esperienza, condividila con noi cliccando qui.

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