Il lago di Capodacqua, l’Atlantide d’Abruzzo con un borgo e due antichi mulini sommersi dall’acqua

Tra Magna Grecia, Romani, Medioevo e tutti i secoli successivi, l’Italia è un paese letteralmente sommerso dalla storia. In Abruzzo, nel territorio di Capestrano, c’è un luogo che sembra uscito da un racconto: il Lago di Capodacqua, spesso soprannominato la piccola Atlantide d’Abruzzo. Si tratta di un bacino artificiale alimentato dalle sorgenti del Tirino, tra i fiumi più limpidi d’Europa, le cui acque trasparenti custodiscono sul fondale due antichi mulini in pietra rimasti quasi perfettamente conservati dopo la realizzazione di una diga negli anni ’60, oltre che i ruderi di un vecchio colorificio e i resti di antiche strade e ponti. Oggi è diventata invece una delle mete più originali e importanti d’Italia per gli appassionati di diving e immersioni.

I due mulini sommersi e la storia del lago
Il lago nacque nel 1965, quando fu costruita una diga per raccogliere l’acqua destinata all’irrigazione dei campi della valle. Venne quindi sommersa parte dell’antico borgo rurale di Capodacqua, inglobando due mulini appartenuti alla famiglia Verlengia: uno di circa 400 metri quadrati e un secondo edificio, più piccolo, probabilmente realizzato come ampliamento del primo. Insieme ai mulini finirono sott’acqua anche antichi vicoli e altre strutture in pietra. Grazie alla temperatura costante di circa 10 °C, che limita la crescita della vegetazione acquatica, le costruzioni sono rimaste straordinariamente visibili e rappresentano oggi uno dei siti sommersi più spettacolari d’Italia.

Come visitare il Lago di Capodacqua
Il lago di Capodacqua è conosciuto soprattutto dagli appassionati di immersioni subacquee, che arrivano anche dall’estero per esplorare i mulini sommersi e il paesaggio rimasto congelato nel tempo. Le immersioni sono consentite esclusivamente attraverso operatori autorizzati, poiché l’area è tutelata anche per la presenza di uccelli rari, come l'Airone bianco maggiore, la Garzetta e il Moriglione.

Chi preferisce restare in superficie può comunque osservare le rovine grazie a speciali imbarcazioni elettriche con fondo trasparente, introdotte per consentire una visita a basso impatto ambientale. La balneazione, invece, non è consentita proprio per garantire la conservazione dell’ecosistema del lago, considerata in molti casi a rischio.
