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I single devono ordinare per 2: è polemica contro i ristoranti di Seoul che accettano solo coppie

A Seoul, in Corea del Sud, sono molti i ristoranti che accettano solo coppie. Rifiutano i clienti single, a meno che non accettino di pagare per due. La cosa naturalmente sta generando non poche polemiche.
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Seoul è una grande metropoli internazionale ma, nonostante il suo fascino contemporaneo e cosmopolita, vive ancora con un certo pregiudizio i pranzi e le cene "in solitaria". Stando a quanto documentato di recente da Maggie Hiufu Wong, giornalista freelance di Hong Kong, sarebbero moltissimi i ristoranti, i bar e i locali che non accetterebbero clienti single. I tavoli per uno solitamente vengono rifiutati, a meno che non si accetti di pagare per due. La cosa sta generando non poche polemiche, dando prova del fatto che chi si ritrova a tavola da solo viene ancora troppo spesso stigmatizzato.

"Non serviamo la solitudine"

Maggie Hiufu Wong ha raccontato alla CNN che durante un viaggio di lavoro a Seoul, in Corea del Sud, si era fermata a mangiare in un ristorante di noodles semi-vuoto ma, nel momento in cui i gestori avevano visto che era sola, non le hanno permesso di sedersi, accompagnandola alla porta. Successivamente ha notato che all'esterno c'era esposto un cartellone con sopra scritto "Non serviamo la solitudine", presente anche in molti altri locali della città. Da qui ha capito che a Seoul non si tratta di un'eccezione ma della normalità: nei ristoranti si accettano solo coppie, mentre i single vengono rifiutati, a meno che non accettino di pagare per 2. Non si tratta, però, di una questione economica, quanto piuttosto di uno stigma duro a morire, che associa lo status di single a vergogna, tristezza e disapprovazione sociale.

I nuclei familiari di una persona sono in aumento

Tanto è bastato per far esplodere un dibattito sulla questione: è davvero imbarazzante chiedere un tavolo per una persona? Ad oggi, dove sono moltissime le persone che viaggiano in solitaria per lavoro o per piacere o che semplicemente vogliono concedersi un momento tutto per sé, non dovrebbe fare più scalpore vedere qualcuno da solo in un ristorante o in un bar. Le cose, però, vanno (purtroppo) ancora in modo diverso e si continua a guardare con un pizzico di compassione coloro che si ritravano in solitaria al tavolo, come se l'essere soli implicasse essere tristi o essere stati abbandonati. Sia in Corea che nel resto del mondo i nuclei familiari composti da una persona sono in aumento: nel caso in cui a tutti venisse impedito di andare a cena da soli, la cosa potrebbe impattare in modo considerevole sul settore. Quello che rimane da chiedersi è, dunque, è: per quale motivo i tavoli per uno continuano a mettere a disagio gli altri?

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