I ristoranti di Claudio Amendola a Roma e Milano: cucina conviviale dove la gricia costa solo 14 euro

Claudio Amendola non gestisce un ristorante solo nei Cesaroni, ma anche nella vita vera. L'attore e regista romano, infatti, ha anche un'altra passione oltre al calcio e al mondo dello spettacolo: ha ormai da anni avviato una fiorente attività nell'ambito della ristorazione. Attualmente possiede due ristoranti principali, Frezza- Cucina de Coccio e Cascina Romana. Il primo è stato inaugurato nel 2022 nel cuore di Roma, a pochi minuti da Piazza del Popolo, mentre il secondo è stato lanciato nell'aprile del 2025 e si trova in zona Porta Venezia a Milano. Entrambi i ristoranti sono stati creati per celebrare l'autenticità della cucina romana, tra piatti della tradizione e quella tipica convivialità. Di conseguenza, anche i menù e i design dei due locali rappresentano a pieno quella "romanità" familiare tanto ricercata da Amendola durante i suoi lunghi periodi sul set e lontano dall'amata città. Dal cappuccino di baccalà ai piatti della tradizione come le mezze maniche alla gricia, questo aspetto genuino si vede anche nei prezzi: contenuti e accessibili a chi, alla fine, di cucina se ne intende per davvero e apprezza la tradizione popolare.

La Frezza-Cucina de Coccio, Roma
Sotto l'insegna porta la scritta "Locale di amicizia, si svago e si ottima cucina" ed è quello che, tanto semplicemente, è La Frezza-Cucina de Coccio. Claudio Amendola l'ha aperto nel 2022 per omaggiare l'animo più godereccio della cucina romana, creando un menù che elogia le ricette della tradizione. La peculiarità di questi piatti è il coccio (da cui deriva parte del nome), caratteristica terracotta introdotta dagli antichi romani come piatto da portata, tanto che dai frammenti di quelle rotte è nato l’ottavo colle di Roma, il Monte dei cocci.

Il menù presenta quindi piatti della cultura romana come la Bomba fritta cacio e pepe tra gli antipasti (6 euro), i fritti romani tra cui i carciofi (8 euro), i primi della tradizione come le mezze maniche alla carbonara o alla gricia (14 euro) e le particolarità della cucina de coccio, come la coda alla vaccinara (16 euro) o il baccalà alla romana (18 euro). Non possono mancare poi nel menù i contorni, le iconiche pizze romane e i dessert, tra tiramisù e crostate fatte in casa.

Cascina Romana, Milano
Cascina Romana, situato nel cuore di Porta Venezia a Milano, nasce invece dalla fusione di due indirizzi noti: la sopracitata Frezza e Li Somari di Andrea La Caita, che Amendola ha conosciuto durante le sue trasferte da attore e che ha definito come "Un oste moderno, del nostro tempo, e un grandissimo manager della ristorazione". L'esperienza gastronomica alla Cascina Romana si sviluppa su due livelli: al piano terra si trova la cucina casereccia e genuina della Frezza, dove i piatti romani più amati si uniscono alla mixologia con dei cocktails originali, al primo piano invece si trova la cucina tradizionale de Li Somari, con i piatti romani reinterpretati dallo chef Adriano Baldassarre.

La Frezza di Milano presenta lo stesso concept di quella a Roma, ritornano piatti come i carciofi fritti (7 euro), le bombe fritte alla norma, alla cacio e pepe e altre (7 euro), la cucina de coccio come i Saltimbocca alla romana (17 euro) e il pollo alla romana (17 euro), oltre che tonnarelli cacio e pepe (16 euro) e le immancabili mezze maniche alla gricia (16 euro). Li Somari invece presenta un menù degustazione chiamato La magnata fori porta di Adiano Baldassari da 85 euro a persona con i principali assaggi della tradizione, come paccheri e baccalà mantecato.
