I 10 castelli più belli del mondo secondo Fanpage, tra fortezze, palazzi reali e architetture stile Disney
Li abbiamo visti nei film Disney, immaginati come dimore di principesse e cavalieri oppure incontrati sui libri di storia, associandoli a guerre, assedi, intrighi di corte e sovrani. Ma i castelli sono molto più di questo. Sono luoghi in cui secoli di storia sono diventati architettura, dove arte e politica, vita privata e grandi avvenimenti si sono incontrati tra mura, torri e cortili. Alcuni sono nati per difendere città e territori, altri come residenze per re o imperatori. Ci sono quelli che hanno attraversato guerre e assedi e quelli che, invece, sono stati costruiti quando il Medioevo era diventato un’immagine romantica da ricreare. E poi ci sono i castelli entrati nell’immaginario collettivo grazie al cinema, alle fiabe e alle leggende. Ne abbiamo scelti dieci, alcuni molto conosciuti, altri meno, ma tutti con una storia che va oltre la loro bellezza.
Himeji
Himeji, nella prefettura giapponese di Hyōgo, è conosciuto in tutto il mondo, comparendo in diverse stampe e dipinti. Il castello, che sembra sospeso sopra la città, ha un nome giapponese, Shirasagi-jō, che significa Castello dell’Airone Bianco, un soprannome dovuto alle sue pareti bianche e alla silhouette che ricorda un uccello pronto a spiccare il volo. È considerato il migliore esempio ancora esistente dell’architettura giapponese dell’inizio del XVII secolo ed è patrimonio UNESCO dal 1993. Le sue origini sono più antiche, ma il complesso che conosciamo oggi prese forma soprattutto all’inizio del Seicento, quando venne trasformato in una fortezza feudale. Le sue 82 costruzioni sono collegate da un sistema di mura, porte, torri e passaggi progettato per rallentare e disorientare gli eventuali invasori.
Neuschwanstein
Se esiste un castello capace di sembrare uscito direttamente da una fiaba, è Neuschwanstein, in Baviera. Eppure, a differenza di quanto potrebbe suggerire il suo aspetto, non è affatto medievale: è stato costruito il 5 settembre 1869, per volere di Ludovico II di Baviera. Il re voleva costruire un luogo che incarnasse il suo ideale romantico del Medioevo e della regalità, fortemente influenzato dalle opere di Richard Wagner. Gli interni sono infatti decorati con scene ispirate alle leggende che Wagner aveva trasformato in musica, mentre l’architettura prende spunto da castelli medievali realmente esistiti e dall’immaginario romantico dell’Ottocento. Neuschwanstein è diventata così iconico da essere associato per decenni al castello delle fiabe Disney. In effetti ha poi avuto anche una vera carriera cinematografica, comparendo, tra gli altri, in The Great Escape.
L’Alcázar di Segovia
Arroccato su uno sperone roccioso nel cuore della Spagna, l’Alcázar di Segovia sembra a primo impatto la prua di una nave. La sua storia affonda le radici in epoche precedenti al Medioevo, ma fu trasformato nei secoli in fortezza e residenza reale, diventando una delle dimore preferite dei sovrani di Castiglia: tra i personaggi legati al castello c’è Isabella I di Castiglia, che proprio qui venne proclamata regina nel 1474. Ma la storia più curiosa arriva dal mondo del cinema. Per anni si era ipotizzato che l’Alcázar avesse ispirato il castello di Biancaneve e i sette nani. Nel 2023 il legame è stato ufficialmente riconosciuto dalla stessa Walt Disney, che ha inserito il monumento tra i luoghi che hanno ispirato le proprie opere.
Castello di Edimburgo
Dominando Edimburgo dalla cima di un rilievo vulcanico, il Castello di Edimburgo è uno dei simboli della capitale scozzese. La sua posizione strategica lo rese protagonista di numerosi conflitti: durante le guerre d’indipendenza scozzesi passò più volte di mano e nel 1314 gli scozzesi riuscirono a riconquistarlo durante un attacco notturno guidato da Thomas Randolph, nipote di Robert the Bruce. Tra le sue mura sono passati re e regine, ma uno degli episodi più celebri riguarda Maria Stuarda: nel 1566 la regina diede alla luce qui il figlio Giacomo VI, destinato a diventare anche re d’Inghilterra come James I. Nel castello sono inoltre custoditi gli Honours of Scotland, i più antichi gioielli della Corona britannica e a rendere ancora più iconica la visita c’è Mons Meg, un enorme cannone medievale di circa sei tonnellate, capace di sparare proiettili da 150 chili.
Château de Chambord
Nel cuore della valle della Loira, Château de Chambord è stato costruito a partire dal 1519, per volontà di Francesco I di Francia, sovrano appassionato di arte e caccia, che voleva creare un edificio capace di rappresentare la potenza della monarchia. Francesco I non pensava però a Chambord come a una residenza permanente: vi trascorse soltanto brevi periodi e amava soprattutto mostrarlo a re e ambasciatori come una sorta di simbolo del proprio potere. La sua caratteristica più famosa è la scala a doppia elica: due rampe salgono contemporaneamente senza incontrarsi mai, permettendo a chi percorre una scala di vedere chi percorre l’altra senza incrociarlo. L’identità dell’architetto rimane incerta, ma è probabilmente di Leonardo da Vinci, che dal 1516 lavorò alla corte di Francesco I, e la cui arte è evidente in diversi elementi del progetto.
Il castello di Eltz
Nel mezzo della foresta della Renania, il Castello di Eltz è la fortezza medievale per eccellenza. La prima testimonianza documentaria della famiglia e del castello risale al 1157, quando Rodolfo di Eltz compare come testimone in un documento sigillato dall’imperatore Federico I Barbarossa. Il castello, passato di mano in mano tramite diverse famiglie di nobili, è anche uno dei pochi grandi castelli tedeschi a essere sopravvissuto senza essere distrutto dalle guerre. Ancora oggi appartiene alla famiglia Eltz, che lo possiede da generazioni. Torri, tetti, casette e cortili sovrapposti gli conferiscono quell’aspetto quasi fiabesco che lo ha reso uno dei castelli più fotografati della Germania.
Il castello di Predjama
Il Castello di Predjama, in Slovenia, è uno dei più particolari al mondo, essendo incastonato nella parete di una grotta. Una fortezza esisteva sul sito già nel XIII secolo, mentre l’edificio rinascimentale che vediamo oggi risale al XVI secolo. Dietro il castello si apre un sistema di grotte e passaggi sotterranei che permetteva di raggiungere l’esterno senza passare dalle porte della fortezza, il che lo rendeva strategico dal punto di vista militare. Qui visse poi nel XV secolo Erazem di Predjama, nobile ribelle diventato protagonista di una delle leggende più famose della Slovenia: Erazem sarebbe riuscito a resistere per oltre un anno all’assedio delle truppe imperiali grazie ai passaggi segreti che gli permettevano di rifornirsi: la sua storia gli è valsa infatti il soprannome di Robin Hood sloveno.
Castel del Monte
Sulle colline della Murgia, in Puglia, si trova uno dei castelli più incredibili d’Italia, patrimonio UNESCO dal 1996. Castel del Monte venne fatto costruire da Federico II di Svevia e fu completato intorno al 1240. La sua forma è davvero unica e in parte enigmatica: un grande ottagono con otto torri anch’esse ottagonali disposte ai vertici. Il castello non sembra seguire le classiche regole dell’architettura militare: non ha il classico fossato e la sua posizione, la geometria e l’orientamento mostrano una precisione matematica e astronomica che ha alimentato per secoli interrogativi sulla sua funzione. Perché? Federico II era un sovrano colto e cosmopolita: alla sua corte di Palermo riunì studiosi greci, arabi, italiani ed ebrei e fu profondamente interessato alla matematica, all’astronomia e alla filosofia. Il castello riflette questa fusione di culture, combinando elementi diversi.
Il castello di Chenonceau
Attraversato dalle acque del fiume Cher, Château de Chenonceau è, insieme a Chambord, uno dei castelli più eleganti della valle della Loira. La sua storia è però interessante non soltanto per l’architettura: per secoli il castello è stato legato soprattutto a figure femminili della nobiltà e della corte francese. Nel 1535 Francesco I lo incorporò nei possedimenti della Corona, ma qualche anno dopo, Enrico II lo donò a Diana di Poitiers, sua favorita. Quando il re morì nel 1559, la vedova Caterina de’ Medici allontanò Diana e prese possesso del castello. Fu Caterina a trasformarlo ulteriormente e a far costruire la celebre galleria sul fiume. Dal suo studio, il cosiddetto Gabinetto Verde, arrivò persino a governare il regno durante il periodo di influenza sulla corona del figlio. Dopo di lei Chenonceau passò ancora attraverso importanti figure femminili, tra cui Louise Dupin, che nel Settecento trasformò il castello in un centro culturale frequentato da filosofi, studiosi e intellettuali dell’Illuminismo.
St Michael’s Mount
In Cornovaglia c’è un castello che cambia con il tempo. St Michael’s Mount è infatti collegato alla terraferma da un’antica strada di ciottoli che viene sommersa dall’acqua con l’alta marea e torna percorribile quando il mare si ritira. Il luogo ha una storia antichissima: i primi edifici medievali sulla sommità risalgono al XII secolo, mentre la fortificazione venne sviluppata dopo la conquista dell’isola da parte di Henry de la Pomeroy nel 1193. Nel corso dei secoli St Michael’s Mount è stato monastero, luogo di pellegrinaggio, fortezza e residenza della famiglia St Aubyn, che ancora oggi vive nel castello. Attorno all’isola sono nate poi anche numerose leggende e quella più famosa della tradizione riguarda Jack the Giant Killer. Secondo la storia, il giovane Jack riuscì a liberare la zona dal gigante Cormoran, che aveva trasformato il Mount nella propria dimora e terrorizzava gli abitanti.