In vendita in Andalusia un antico castello da 7,9 milioni di euro: 60 stanze, giardini e una biblioteca immensa
L’Andalusia, si sa, è una delle regioni più suggestive e apprezzate della Spagna. Da Granada a Siviglia, passando per i caratteristici pueblos blancos e le città affacciate sul Mediterraneo, sono moltissimi i luoghi capaci di affascinare e raccontare la storia di questa terra. Tra questi c’è anche Cadice, una delle province più affascinanti della regione, conosciuta per le sue spiagge, i suoi borghi e i paesaggi dell’entroterra. Ed è proprio nei dintorni della città andalusa, più precisamente ad Arcos de la Frontera, che si trova un castello davvero particolare: arroccato su una rupe alta circa 100 metri, domina dall’alto il centro storico e la valle del Guadalete. Oggi il Castello di Arcos de la Frontera fa parlare di sé per un motivo molto più contemporaneo: è infatti in vendita per 7,9 milioni di euro attraverso Spain Sotheby’s International Realty.
La storia: dall’alcázar musulmano al castello dei duchi
La storia della fortezza affonda le proprie radici nell’epoca musulmana. Il castello nasce infatti come alcázar militare nell’XI secolo, quando la posizione elevata della cosiddetta peña di Arcos rappresentava un punto strategico per il controllo del territorio.
Nel corso dei secoli la struttura è stata profondamente modificata, soprattutto durante la successiva dominazione cristiana: l’aspetto dell’edificio che si può osservare oggi è in gran parte il risultato degli interventi realizzati tra il XIV e il XV secolo. Della fortificazione più antica rimangono ancora alcune tracce, tra cui un grande arco di ferro di cavallo nell’antico ingresso occidentale e un tratto della muratura sul lato sud-occidentale.
Alla fase medievale cristiana risalgono invece elementi come la Torre del Secreto, l’adarve di levante, le torri meridionali, il grande aljibe del patio de armas e i merli con copertura piramidale. La fortezza passò poi ai Ponce de León e divenne la residenza dei duchi di Arcos, lasciando così definitivamente alle spalle la funzione militare per assumere anche quella di casa nobiliare. All’inizio del Novecento era ormai in condizioni di forte degrado e rischiava persino la demolizione, nel 1922, quando il Ducato di Osuna lo mise all’asta a seguito delle proprie difficoltà economiche, fu acquistato dalla famiglia Mora-Figueroa, che ne evitò la rovina e ne avviò il recupero. Il castello è rimasto da allora una proprietà privata e abitata.
La struttura: 5.300 metri quadrati tra giardini, torri e un’immensa biblioteca
Oggi quello che viene proposto sul mercato è molto più di una semplice fortezza medievale. Secondo la descrizione di Sotheby’s, il complesso conta oltre 5.300 metri quadrati e 60 ambienti, tra cui 12 camere da letto e 10 bagni, distribuiti intorno a cortili, giardini e terrazze panoramiche. Il cuore della proprietà è un grande patio alberato, composto da siepi di mirto e cipressi, che costituisce l’asse centrale del complesso.
A questo si aggiunge un secondo cortile con archi, più piccolo e caratterizzato da un’atmosfera famigliare. Gli spazi verdi e le terrazze permettono inoltre di godere di una vista privilegiata sulla valle del Guadalete e sul paesaggio della provincia di Cadice. Tra gli ambienti più suggestivi c’è però sicuramente la biblioteca, lunga circa 25 metri.
Le sue librerie si sviluppano verso gli eleganti soffitti a volta, trasformando quella che potrebbe essere una semplice stanza della residenza in uno degli spazi più spettacolari dell’intero castello. All’esterno invece troviamo le storiche Torre del Homenaje e Torre del Secreto, che ricordano la funzione difensiva originaria della fortezza, insieme a una terrazza di oltre 50 metri, che accompagna le mura proprio sul bordo della rupe. Negli ultimi decenni diversi interventi di restauro hanno poi consolidato l’edificio e adattato gli spazi alle esigenze contemporanee, mantenendo però materiali ed elementi architettonici storici.