Dove si trova la chiesa sepolta: il mistero del vecchio campanile che emerge dalla sabbia

Della cosiddetta "chiesa sepolta" della Danimarca è visibile solo un campanile: tutto il resto della struttura si trova sommerso dalla sabbia. Per questo, la Den Tilsandede Kirke (cioè "chiesa insabbiata") è uno dei luoghi più iconici e gettonati tra i turisti, che amano fotografare questo posto così unico nel suo genere, avvolto dal mistero e dalle leggende. Hans Christian Andersen la definì "Pompei della Danimarca". È visitabile gratuitamente.
La storia della Den Tilsandede Kirke
La Chiesa si trova vicino a Skagen, nel nord del Paese e la sua costruzione risale al XIV secolo. Fu eretta per San Lorenzo, patrono dei marinai: una struttura in mattoni rossi con tetto in piombo e campanile di mattoni gialli, ricoperti di intonaco bianco dopo il 1816. Sono quelli attualmente visibili. Sembra che tra XVII e XVIII secolo ci furono delle tempeste di vento e sabbia così violente, che si andarono a creare degli ammassi di sabbia enormi, vere e proprie dune.

Queste dune finirono col raggiungere e ricoprire del tutto la struttura, che fu ufficialmente chiusa al pubblico nel 179: ormai anche l’ingresso era stato bloccato in modo irreparabile dai detriti, impedendo l’accesso ai fedeli. In quel periodo tutta Skagen subì questa desertificazione, dovuta allo spostamento delle dune di sabbia da Råbjerg Mile. Da qui l'inevitabile decisione di demolire la Den Tilsandede Kirke. Nel frattempo l'architetto Christian Frederik Hansen progettò la nuova chiesa di Skagen, dove furono portati alcuni elementi (tra cui una campana) dalla chiesa demolita.

Den Tilsandede Kirke tra storia e leggende
Ovviamente, un posto così suggestivo e a tratti spettrale non può non avere anche delle malinconiche leggende ad esso collegate. Si racconta, infatti, che i fedeli abbiano tentato fino allo stremo di proteggere la chiesa e di mantenerla in funzione: seguivano le messe anche se la sabbia entrava da porte e finestre, spalavano gli accumuli davanti alla porta continuamente pur di entrare. Tutto questo, per ben 20 anni. Ci si interrogava molto sulla natura di quel fenomeno: per molti era una punizione, un triste presagio. Per altri, era il segno inequivocabile che la chiesa dovesse sparire, come se forze invisibili lavorassero affinché il terreno la inghiottisse, cancellandola del tutto.

In effetti, è ciò che è successo in un certo senso. Ma anche se la sabbia ha sommerso la struttura, non lo ha fatto del tutto: si è salvata solo una torre bianca, che è ancora ben visibile e che ancora oggi è un punto di riferimento per la navigazione. Sembra invece che il pavimento, l'altare e il fonte battesimale siano sopravvissuti alla demolizione e siano ancora sotto la sabbia. Si narra che nei giorni di forte tempesta, si senta un suono di campane provenire da sotto la sabbia. Ancora si sentono i rintocchi, nelle notti più ventose e spaventose, come se la Chiesa fosse ancora viva e potesse un giorno riemergere dalla sabbia in tutto il suo splendore.