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Dove si trova la chiesa più inaccessibile del mondo, raggiungibile solo dopo una difficile scalata tra le montagne

Chiese magnifiche affascinano ogni giorno il mondo, ma tra tutte spicca Abuna Yemata Guh in Etiopia, sospesa tra le rocce e raggiungibile solo con molto coraggio.
A cura di Elisa Capitani
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Abuna yemata guh, Etiopia
Abuna yemata guh, Etiopia

In ogni angolo del pianeta l'uomo ha da sempre eretto luoghi di culto che sono al tempo stesso capolavori d’arte, centri di spiritualità e punti di riferimento culturale. Dalle cattedrali gotiche d’Europa ai tempi asiatici, dalle moschee arabescate ai templi induisti scolpiti nella roccia, queste costruzioni riflettono la ricerca del divino e il desiderio di bellezza. Tra questi, esiste una chiesa che è quasi impossibile da raggiungere: si tratta di un edificio monolitico arroccato quasi nel cielo, accessibile solo a chi è disposto a essere molto coraggioso e non soffre di vertigini. È Abuna Yemata Guh, spesso indicata come la chiesa più inaccessibile del mondo per la sua collocazione estrema tra le vette della regione del Tigray, in Etiopia.

La vista dall’interno della chiesa
La vista dall’interno della chiesa

Perché Abuna Yemata Guh è la chiesa più inaccessibile del mondo

Abuna Yemata Guh si trova nella regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia, più precisamente nel woreda (corrispondente all'incirca a un distretto italiano) di Hawzen, tra le affilate cime della catena montuosa dei Gheralta, a circa 2.580 metri sul livello del mare. La sua particolarità non è solo la bellezza, ma la sua estrema inaccessibilità: per raggiungere l’ingresso è infatti necessario affrontare un percorso che combina una lunga camminata, salite ripide con appigli scavati nella roccia e passaggi esposti senza protezioni sicure o moderne. La chiesa è infatti scolpita direttamente in un picco roccioso, sospesa quasi nel vuoto e il sentiero finale richiede un insieme complicato di forza, equilibrio e coraggio per superare sporgenze e gradini naturali. Questo accesso così impegnativo ha fatto sì che Abuna Yemata Guh venga definita la chiesa più difficile da raggiungere al mondo, dove spesso pellegrini e visitatori devono testare non solo la resistenza fisica ma anche la propria fede.

Un prete fuori dall’ingresso della chiesa
Un prete fuori dall’ingresso della chiesa

La storia della chiesa, gli affreschi e il suo significato artistico

Le origini di Abuna Yemata Guh risalgono al VI secolo, quando secondo la leggenda un monaco eremita di nome Abba Yemata, uno dei cosiddetti Nove Santi che portarono il cristianesimo in Etiopia e nel Corno d’Africa, scelse questo luogo remoto per viverci come eremo e vi costruì la chiesa. Pur mancando documenti storici certi, la tradizione locale attribuisce proprio a questa figura la fondazione del santuario. La chiesa è un gioiello dell’architettura etiopica, una delle tante scavate nella roccia nella regione, ma si distingue per la qualità e la conservazione dei suoi affreschi. Questi dipinti murali, alcuni dei quali risalenti al XV secolo, raffigurano scene bibliche, santi e figure sacre come gli apostoli e si sono conservati grazie alla protezione naturale della montagna e dell’assenza di luce diretta, oltre che forse per il ridotto accesso umano. All’interno si trovano inoltre antichi manoscritti e iconografie legate alla tradizione della Chiesa Ortodossa Tewahedo etiope (il principale credo religioso presente nel paese), che è una delle più antiche del mondo e utilizza versioni della Bibbia in lingue antiche come il ge’ez o l'amarico e mantiene pratiche liturgiche da diversi secoli.

Uno degli affreschi presenti dentro la chiesa
Uno degli affreschi presenti dentro la chiesa

Il ruolo di Abuna Yemata Guh per la comunità del woreda di Hawzen

Per gli abitanti del woreda di Hawzen e delle aree circostanti del Tigray, Abuna Yemata Guh non è soltanto un’attrazione per avventurosi viaggiatori, ma un centro spirituale attivo. Gli ecclesiastici compiono ogni giorno la difficile scalata per celebrare la messa e guidare le preghiere, sottolineando come il luogo di culto continui a servire una funzione vitale per la comunità. In un’area dove la religione ortodossa è profondamente radicata e influenza la vita quotidiana, la chiesa rappresenta un simbolo di fede e identità culturale. La sua posizione estrema e la grande difficoltà richiesta per raggiungerla fanno sì che ogni visita diventi un vero e proprio pellegrinaggio interiore, rafforzando il legame tra comunità locale e religione.

Uno dei manoscritti storici della chiesa
Uno dei manoscritti storici della chiesa
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