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Cos’è la Clausola Beckham, per mettere al sicuro le vacanze in famiglia da drammi e litigi

Sembra faccia sul serio l’agenzia di viaggi che ha inventato la Clausola Beckham per proteggere le vacanze dalle faide familiari pronte a rovinare la partenza.
A cura di Giusy Dente
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Tutto si può dire dei Beckham in questi giorni, tranne che siano la famiglia del Mulino Bianco, benché sui social abbiano sempre fatto una narrazione di quel tipo. Si sono mostrati uniti, felici, sempre insieme nelle occasioni importanti, pronti a supportarsi l'un latro. E che dire delle dolci dediche d'amore tra Victoria e David: i due sono sposati dal 1999, sono una coppia inossidabile, tra i più amati, paparazzati, invidiati di sempre. Ma ogni famiglia ha i suoi segreti, le sue ombre. Sui social ovviamente non c'è posto per questi elementi, per lo meno fino a quando qualcuno non decide di sollevare il coperchio del vaso di Pandora, dando in pasto al mondo i retroscena più inimmaginabili del quadretto di perfezione portato avanti per anni. È proprio ciò che è successo quando Brooklyn Beckham ha vuotato il sacco, sviscerando come si è sentito in questi anni di continua esposizione mediatica: a suo dire tutta una narrazione tossica, un susseguirsi di bugie, pressioni, umiliazioni, manipolazioni e mancanze di rispetto. Tutto questo avrebbe messo in crisi anche il rapporto con la sua compagna, rovinando persino il giorno del matrimonio.

La vicenda dei Beckahm conferma quanto non sia affatto tutto oro ciò che luccica, soprattutto sui social. Ci ribadisce che nessuna famiglia è perfetta e che quando si chiude la porta di casa, solo chi è all'interno conosce davvero la verità e sa cosa accade tra quelle mura, qualunque sia poi la versione spiattellata ai quattro venti, tra social e interviste. Poi certo, la verità ha anche molteplici facce, dunque ognuno ha la sua versione dei fatti. David Beckham per esempio si è affrettato a rispondere alle accuse del figlio.

Quello che accaduto ai Beckham è ovviamente la versione ingigantita, data la fama dei soggetti coinvolti, di una qualunque dinamica familiare. In ogni famiglia capitano faide, screzi, litigi. E il problema sorge quando magari ci sono progetti condivisi in ballo. Prendiamo una vacanza, per esempio: che fare se si è in procinto di partire e magari è stato anche già pagato tutto, ma si litiga ferocemente con un membro della famiglia, quando le valigie sono già pronte? Bel dilemma. Fa quindi sorridere l'iniziativa di un'agenzia di Manchester che organizza viaggi e pacchetti vacanza, che si è inventata la Clausola Beckham in caso di problemi familiari in prossimità di una vacanza di gruppo. Potrebbe trattarsi anche solo di una trovata di marketing, ma l'idea ha comunque riscosso una certa approvazione.

La nuova clausola di On the Beach si applica alle vacanze in famiglia in cui un membro si ritira improvvisamente a causa di una discussione o un crollo emotivo che renda impossibile la convivenza col resto dei parenti. Ritirandosi a ridosso della partenza, la clausola consente il rimborso della quota della prenotazione alberghiera, senza che tocchi al resto del gruppo pagare tutto il conto. Il nome vantaggio di questo vantaggio è Family Fallout Refund, ma è stato soprannominato Clausola Beckham. È un modo per gestire le vacanze in tranquillità, senza correre rischi: soprattutto nelle famiglie più litigiose o con membri dal carattere imprevedibile, pronti a mandare tutto all'aria in un minuto.

Zoe Harris, responsabile clienti di On the Beach, ha affermato a Daily Mail: "Le divergenze familiari possono ostacolare i piani. La Clausola Beckham significa che se scoppia una faida in famiglia e una persona si ritira, il resto del gruppo può comunque partire e godersi la vacanza che aspettava con ansia. Qualsiasi membro della famiglia che si ritira dalla vacanza vedrà la propria quota del costo dell'alloggio rimborsata al principale prenotante". La Clausola stabilisce molto precisamente quando si applicano le condizioni: "uscite drammatiche dalle chat di gruppo, blocco dei parenti sui social media e dichiarazioni a sorpresa su Instagram più lunghe del passaporto". E con riferimento ben poco casuale alle dichiarazioni di Brooklyn Beckham, le circostanze che consentono l'applicazione includono pure: "Risentimento legato al matrimonio che riaffiora in momenti inopportuni".

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