BerlinPay, capitale tedesca contro emergenza rifiuti: questa estate sconti e buoni pasto ai turisti responsabili

Mentre alcune città si vedono costrette a "penalizzare" i turisti con tasse di soggiorno, per fronteggiare l'overtourism, Berlino sceglie una strada diversa. La capitale inglese ha deciso di premiare i visitatori, chi giunge in città e si mostra attento all'ambiente, rispettoso verso le attrazioni locali e i posti che visita. Il problema dell'overtourism è proprio questo: oltre alla questione strettamente numerica, quindi del sovraffollamento, c'è anche un altro tema. Spesso i turisti sono irresponsabili e maleducati, mettono in atto comportamenti che hanno conseguenze sia per gli altri turisti che per i cittadini stessi. C'è chi, per una foto, è disposto a tutto, anche a infilarsi in abitazioni e giardini private. Basti pensare poi ai rifiuti: non tutti applicano in modo corretto la raccolta differenziata. A Berlino questa tematica è molto sentita: l'aumento del numero di visitatori nella capitale, ha causato un certo degrado stradale. Troppa sporcizia in giro.
Ecco perché si è pensato di introdurre un programma pensato ad hoc. Si chiama BerlinPay ed è un programma che premia i turisti per le loro buone azioni: raccogliere rifiuti, sostenere progetti sociali locali, contribuire a riqualificare i quartieri. Sono gesti che possono fare la differenza, che a lungo termine possono contribuire a portare miglioramenti, a costruire comunità più solide. In cambio, per chi aderisce, ci sono diversi vantaggi: buoni pasto, sconti, ingressi gratuiti nei musei, nei ristoranti o in altre attrazioni.
Il concetto, è agire sull'overtourism in senso positivo, invece che negativo, quindi premiare il turista invece di penalizzando, cercando in questo modo di invogliarlo a essere rispettoso. Qualcosa di simile esiste già a Copenaghen. Si chiama CopenPay e incentiva a giungere in città in treno (per evitare inquinamento e traffico) mettendo a disposizione dei premi in cambio: gite in barca o noleggio gratuito di biciclette. Insomma, un modo per diffondere e dare visibilità a comportamenti di viaggio sostenibili. Da un sondaggio di Wonderful Copenhagen, l'ente turistico della regione della capitale danese, è emerso che il programma CopenPay ha spinto il 70% dei turisti ad adottare abitudini ecocompatibili.
L'idea di Berlino si muove sulla stessa linea: quella di educare il turista, di renderlo più consapevole, di farlo entrare in un rapporto più stretto con la città, trattandola bene come se fosse la propria. Il meccanismo di base è semplice: creare un circolo virtuoso con effetti positivi a livello locale.

Secondo Euronews, BerlinPay dovrebbe partire già questa estate col progetto pilota, con un focus preciso: il turismo acquatico. Si concentrerà, quindi, nelle località in prossimità di corsi d'acqua, quelle che a quanto pare necessitano dell'intervento più urgente di "manutenzione". I partecipanti saranno chiamati a raccogliere rifiuti lasciati lungo le rive o a dare una mano in piccoli progetti, per sentirsi davvero parte della comunità. Tutti i dettagli saranno forniti in una conferenza stampa, il 13 maggio 2026, in presenza di Franziska Giffey, la Senatrice per l'Economia, l'Energia e le Imprese Pubbliche. Per il momento, Berlino è alla ricerca di aziende e iniziative che desiderino partecipare come partner.
Non è la sola misura messa in atto, per far fronte al problema rifiuti. L'anno scorso sono stati investiti ben 13,1 milioni di euro per la pulizia della città: nel 2024 erano stati 10,3 milioni di euro, secondo i dati di Euronews. Non solo: l'Ufficio di Ordine pubblico del distretto di Neukölln ha segnalato 15.000 denunce all'anno relative all'abbandono di rifiuti. Le multe sono state inasprite ed è entrato in vigore a fine 2025 un sistema di sanzioni più rigido: gettare un mozzicone di sigaretta per terra costa ora fino a 250 euro anziché i precedenti 55 euro. Nei casi più gravi si può arrivare addirittura a 3.000 euro. Infine, lo smaltimento illegale di rifiuti ingombranti può comportare multe da 1.500 a 11.000 euro, a seconda del volume; fino a 15.000 euro per i rifiuti pericolosi. Per individuare i trasgressori e far rispettare le norme in modo più rigoroso, la città punta anche su controlli più frequenti e su un maggior numero di agenti addetti all'ordine pubblico.