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Alex Honnold scala uno dei grattacieli più alti del mondo a mani nude: dov’è l’edificio dell’impresa record

Novanta minuti per scalare un grattacielo alto 508 metri: è la nuova impresa straordinaria dello scalatore statunitense Alex Honnold.
A cura di Giusy Dente
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La scalata di Alex Honnold
La scalata di Alex Honnold

Ci sono voluti dieci anni per concretizzare questo progetto audace, ma Alex Honnold ce l'ha fatta: ha scalato il Taipei 101, il grattacielo simbolo di Taiwan. Lo scalatore statunitense da tempo sognava questa impresa da record ed è riuscito a portarla a termine entrando effettivamente nello storia. Lo ha fatto innanzitutto chiedendo le autorizzazioni al Municipio e a chi gestisce l'edificio: non voleva che il suo gesto venisse ricordato come qualcosa di clandestino, di irrispettoso, come una bravata. Solo quando ha avuto tutti i permessi necessari ha deciso di attuare il suo piano, coinvolgendo anche Netflix. L'impresa, infatti, è stata organizzata e trasmessa in diretta dalla piattaforma, diventando qualcosa di globale che ha coinvolto ed emozionato persone collegate da tutto il mondo, oltre a quelle che si erano radunate sotto all'edificio.

Il meteo ci ha provato a rovinargli i piani: è stato infatti necessario posticipare tutto di un giorno a causa delle condizioni climatiche avverse, ma poi finalmente ha potuto fare la sua arrampicata. Alex Honnold ha deciso di agire in free solo, come si dice in gergo tecnico: non aveva né corde né imbracature né protezioni. Questo ha reso la scalata una scalata da record. Infatti la stessa cosa era stata fatta dal francese Alain Robert nel 2004, ma in quel caso lui era salito con l'ausilio di una corda di sicurezza, stavolta assente.

Lo scalatore ha impiegato un'ora e mezza per raggiungere la vetta: ogni tanto è stata necessaria qualche pausa, qualche sosta sui balconi dell'edificio per recuperare le forze, le energie e la lucidità mentale necessaria per un'impresa così complessa e delicata. Non avendo protezioni, non c'era alcun margine di errore e serviva la massima concentrazione per portare a termine l'impresa, su uno degli edifici più alti del mondo.

Alex Honnold sul Taipei 101
Alex Honnold sul Taipei 101

Il Taipei 101 è l'undicesimo grattacielo più alto del mondo, progettato dall'architetto Chung Ping Wang. Ci sono 101 piani e in cima si trova la piattaforma panoramica raggiungibile in ascensore. All'interno trovano posto soprattutto uffici. All'esterno ha una forma a "bambù": 8 moduli che si innalzano uno sull'altro a partire da un basamento piramidale. Inoltre sulle 4 facciate sono ben visibili alcuni simboli: delle monete, delle nuvole, dei draghi d'acciaio agli angoli.

Il 42enne è uno dei migliori freeclimber al mondo, noto per le sue imprese fuori dal comune e decisamente estreme. È specializzato proprio nella pratica del free solo e nella sua carriera ha collezionato tantissime scalate degne di nota, di cui si è parlato in tutto il mondo. È stato per esempio la seconda persona al mondo a fare la salita in free solo delle vie Astroman e Rostrum nello Yosemite, ma si è anche arrampicato senza corda di sicurezza sulla parete di El Capitan, un percorso di 900 metri compiuto in quasi 4 ore.

Intervistato dalla NBC, Alex Honnold ha ringraziato le autorità che gli hanno permesso di compiere l'impresa in modo ufficiale, accordandogli supporto e fiducia. "È stata un'esperienza fantastica – ha commentato – È un po' come quando stai correndo una gara o qualcosa del genere. Alla fine della gara pensi: Ok, mi sto stancando, ma so che taglierò il traguardo e mi sento benissimo. È stato molto meno spaventoso stare in cima all'edificio che arrampicarsi sul lato". Immancabilmente, si è anche scattato un selfie ricordo in cima, che passerà alla storia.

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