Perché Kate Middleton è una delle donne più influenti: questione di empatia, non di soldi

Come di tradizione negli ultimi quattro anni, anche stavolta nel giorno in cui si festeggiano le donne (l'8 marzo) The Independent ha pubblicato la sua lista delle donne più influenti, redatta dalla redazione. L'elenco è un modo per celebrare le 50 donne che più di tutte, col loro operato, hanno avuto un impatto significativo nell'ultimo anno sulla società britannica. La lista offre un ventaglio di personalità e competenze ampio, va a riconoscere i meriti di donne molto diverse tra loro, attive nei più disparati settori: lo sport, la cultura, l'arte, i diritti. In comune hanno la loro indipendenza, la resilienza, l'essere diventate un modello positivo, spesso anche ben oltre i confini nazionali.
Inclusa in classifica c'è anche Kate Middleton, che spicca al quarto posto. La principessa non è l'unica royal presente. C'è anche la regina Camilla, ma molto più in basso, al tredicesimo posto. Quest'ultima è stata selezionata perché da sempre sensibilizza sul tema degli abusi domestici e sessuali, ma solo l'anno scorso ha reso pubblica per la prima volta la sua esperienza personale, un'aggressione quando era solo un'adolescente. Anche la principessa del Galles è stata scelta per qualcosa di simile.

Negli ultimi tempi è diventata ancora di più un esempio di forza e coraggio, di speranza soprattutto. Ha affrontato un periodo buio, segnato dalla lotta al cancro, che l'ha tenuta lontana dagli impegni pubblici e che ha molto preoccupato il mondo intero. Solo gradualmente ha ripreso in mano la sua agenda e i suoi doveri, una volta che il tumore era finalmente in remissione. Kate Middleton ha fatto qualcosa di raro nel 2024, che mai nessuno aveva fatto prima: ha parlato apertamente della malattia, mettendoci la faccia. Non un comunicato stampa, non una fredda nota diffusa da Buckingham Palace: ma un video, in cui si rivolgeva direttamente a chi la guardava dall'altra parte.
Era un video onesto e sincero, sicuramente girato con tanta sofferenza nel cuore, ma che l'ha avvicinata moltissimo alle persone, ancora di più. Da sempre è una donna amatissima, considerata la perfetta erede di Lady Diana, la perfetta futura regina. Quando ha detto chiaramente di avere un tumore e di volersi dedicare alle cure, lontano dalle scene, si è mostrata in una veste umana che ha fatto breccia nel cuore di tutti. Ha parlato apertamente della diagnosi, facendo suo un insegnamento della defunta regina Elisabetta II: bisogna essere visti per essere creduti. Anche re Carlo III si è detto orgoglioso di lei, del suo coraggio nell'esporsi su un tema personale così delicato.

"L'apertura nel parlare della propria esperienza avranno senza dubbio aiutato centinaia di persone che affrontano sfide simili a sentirsi meno sole – ha sottolineato The Independent – In un anno difficile per la famiglia reale, lo stoicismo di Kate e la dedizione ai suoi valori sono un potente promemoria del dovere e della responsabilità". La principessa nel raccontare la propria esperienza ha detto che per una persona che supera un tumore, una delle cose più difficili è trovare un equilibrio fra il prima e il dopo, prima della diagnosi e dopo le chemioterapie. "Bisogna trovare una nuova normalità, richiede tempo e non è facile": lo ha paragonato alle montagne russe.
Al 32esimo posto della classifica di The Independent c'è Ellie Goldstein, la prima modella con sindrome di Down apparsa sulla copertina di Vogue e in una campagna di Gucci. C'è anche l'attrice Aimee Lou Wood (vista in "Sex Education"), che ha pubblicamente condannato lo sketch del Saturday Night Live in cui si faceva una battuta di cattivo gusto sui suoi denti. Anche questi due nomi, come quello di Kate Middleton, confermano che essere influenti non è questione di titolo, carica professionale o soldi: ha a che fare con qualcosa di più profondo.
È il modo in cui si lascia il segno, il modo in cui si diventa rilevanti per il proprio modo di essere e di agire, per l'impronta che si lascia col proprio operato. È questione di visione e prospettiva, di come si immagina il futuro. Per questo c'è bisogno di queste e molte altre donne influenti, perché ribadiscono di cosa siamo capaci e ci ricordano che possiamo essere e diventare chi vogliamo senza dover fare altro che essere fedeli a noi noi stesse.