Georgina Rodriguez vestita di velluto alla sfilata di Valentino: il look da 8000 euro

Valentino ha presentato la collezione Autunno/Inverno 2026-27 alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini, a Roma. Lo show ha portato nella capitale celebrity provenienti da ogni parte del mondo, compresi alcuni vecchi amici della Maison, sempre in prima fila agli show. Bianca Balti, Emma Marrone, Maria Carla Boscono, Chiara Ferragni e ancora Lily Allen, Iris Law e direttamente dall'Arabia Saudita anche Georgina Rodriguez. La futura moglie di Cristiano Ronaldo è una presenza fissa alle Fashion Week in giro per il mondo: l'avevamo vista anche da Gucci a febbraio, per la Fashion Week milanese. E non è una new entry, da Valentino: era già stata tra gli ospiti di Alessandro Michele, attuale Direttore creativo esattamente un anno fa.
Il look di Georgina Rodriguez
Per lo show della Casa di moda italiana, che ha sfilato in passerella il 12 marzo, la futura moglie di Cristiano Ronaldo ha scelto un look in velluto total black. L'abito presenta maniche lunghe e spalle nude, bustier con stecche, bretelle in organza e maxi fiocco sul décolleté. È una creazione attualmente in vendita: costa 4900 euro. Le scarpe sono un modello open toe con fascia trasparente: costano 890 euro. La borsa nera coordinata è uno degli inconfondibili accessori della Casa di moda, una borsa iconica nelle collezioni del brand: la Panthea in nappa dal motivo chevron, con finiture in oro, VLogo Signature bene in vista e due dettagli particolari.

Si intravedono due teste di felino smaltate e decorate con cristalli Swarovski, attaccati ai manici catena. Un modello simile sul sito ufficiale costa 2.950 euro. L'influencer con questo outfit conferma la sua predilezione per look seducenti e femminili. Il suo è uno stile sempre estremamente lussuoso, con una passione in particolare: le borse e gli orologi. Ne possiede una sconfinata e decisamente preziosa collezione.

La sfilata di Alessandro Michele per Valentino
"Interferenze": è questo il nome dato alla sfilata dal Direttore creativo. Alessandro Michele ha deciso di puntare sul concetto dell'intromissione, dell'opposizione, dello scambio, qualcosa che attualmente sente particolarmente vicino a sé e appropriato. Non è solo una questione personale: "Io stesso sono un'interferenza perché sono a posto di un altro" ha ammesso. Ma è una questione ben più grande, generazionale e legata all'attualità, al modo di fare il suo lavoro oggi: "È un lavoro difficile che io continuo a fare con la guerra, che non mi fa dormire. Ma io amo l'atelier dove lavoro e vivendoci dentro lo conosco meglio. Le interferenze sono la moda.

La moda vive di sopravvivenze, di futuri che mai si coagulano come il sangue, corrono e poi si bloccano e poi qualcuno lo riprende". La moda si fa interprete del presente e si proietta verso un domani da lasciare nelle mani di qualcun altro: qualcuno passa l'eredità, qualcuno la raccoglie, rispettandola ma facendola propria. Perché le interferenze sono inevitabili ma si possono maneggiare con cautela, con un occhio alla memoria. Ecco perché la scelta di sfilare a Roma e non a Parigi: "Roma è nata dritta ma poi è diventata meravigliosamente storta come me. Per questo la amo. È bellissima". Immancabile l'omaggio a Valentino Garavani (morto a gennaio a 93 anni): in passerella si è visto un unico abito rosso, come unico era Valentino.