Francesca Sofia Novello risponde a chi la definisce rifatta: “Ho ritoccato solo il seno”

Francesca Sofia Novello ha voluto, come si suol dire, "mettere i puntini sulle i" e chiarire una questione diventata ingombrante. Notando alcuni commenti, lasciati sotto alcune fotografie condivise su Instagram, si è esposta in prima persona per dare la propria versione dei fatti ed esprimere un pensiero su un argomento molto attuale: la chirurgia estetica, i ritocchini, l'inseguimento di un certo ideale di bellezza. L'esposizione sui social ha fatto credere a molte persone di essere in diritto di dire qualunque cosa, sul prossimo. L'offesa passa sempre per qualcosa che riguarda l'aspetto fisico: è un'arma tagliente, quella più efficace quando si vuole ferire nel profondo.
Il corpo viene sempre chiamato in causa e c'è sempre qualcosa che non va bene, qualcosa da giudicare e contro cui puntare il dito: il naso grosso, i chili di troppo, la magrezza eccessiva, la cellulite. Ed è per questo che è nata questa generale ossessione nei confronti della perfezione, dell'aspetto fisico omologato: visi tutti uguali, corpi tutti uguali, modellati su un unico standard che possa essere però "giusto". È una continua spirale del confronto, alla ricerca del like, dell'approvazione.

"Quando si ha una piattaforma, anche piccola, si ha inevitabilmente una certa responsabilità nel modo in cui si comunicano determinati messaggi – ha scritto Francesca Sofia Novello – Per questo sentivo il bisogno di dire una cosa semplice: prendersi cura di sé, del proprio corpo, della propria salute e del proprio benessere non dovrebbe mai essere motivo di giudizio o fraintendimenti. Al contrario, è un gesto di rispetto verso se stesse".
La 32enne, compagna di Valentino Rossi (la coppia ha due figlie), ha precisato dunque che c'è differenza tra lo stravolgere il proprio aspetto in nome di un ideale imposto dalla società e prendersi cura di sé, per migliorarsi e stare bene con se stessi. Chiarendo meglio il suo pensiero, ha scritto: "Mi dispiace quando il prendersi cura di sé, dedicare tempo alla propria pelle, scegliere con attenzione ciò che si mangia, allenarsi, coltivare il proprio benessere, viene interpretato automaticamente come: essere rifatta". Alcuni utenti, infatti, avevano fatto allusioni alla chirurgia, ipotizzando che ne avesse fatto un certo abuso, diventando uguale a tutte le altre donne del mondo dello spettacolo, a tutte le altre influencer.

Francesca Sofia Novello non è entrata nel merito dell'esperienza personale, per smentire o confermare, ma per dare un altro tipo di messaggio alla sua community. Ha scritto: "Prendetevi cura di voi stesse. Non per inseguire un ideale imposto, ma perché mantenersi in salute e in equilibrio è un investimento per il futuro. Personalmente non sono contraria ai ritocchi estetici. Credo però che la misura e la naturalezza siano fondamentali: l’eccesso, spesso, finisce per allontanarci da ciò che ci rende uniche. Affidatevi sempre a professionisti seri e non inseguite un modello di bellezza standardizzato. La bellezza è soggettiva e legata all’armonia con se stessi".
Prima di Francesca Sofia Novello, si sono espresse di recente su questo tema Samira Lui e Francesca Sorrentino, vittime della "cultura del giudizio". La prima, accusata di essersi rifatta, ha chiaramente detto di aver solo aumentato il seno. La seconda ha ironizzato su chi la definisce ormai irriconoscibile rispetto ai tempi di "Temptation Island", il programma che l'ha fatta conoscere al pubblico.
La chirurgia è un tema particolarmente attuale. La Società Italiana di Psichiatria è stata chiara: si può parlare quasi di una "dipendenza" da ritocchi, che scaturisce da un'ossessione nei confronti dalla perfezione, concetto basato spesso su canoni del tutto irrealistici, possibili solo con l'artificio. I dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery riferiscono una crescita di chirurgia plastica e trattamenti non invasivi. È stata coniata l'espressione beauty burnout, per indicare questa continua ricerca di perfezione estetica, di bellezza a tutti i costi, che non sempre si limita alla skincare casalinga con creme e sieri, ma spesso sfocia appunto nel ricorso al chirurgo estetico. Quello che andrebbe recuperato, è un rapporto sano con lo specchio che punti al miglioramento, alla valorizzazione e non allo stravolgimento, al doversi adeguare a certi standard per potersi sentire "accettati".