È morto Bob Mackie, lo stilista che ha vestito Marilyn Monroe e Cher: era il re delle paillettes

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Bob Mackie al Met Gala 2019
Bob Mackie ci lascia a 87 anni, lo stilista che ha vestito Cher e Diana Ross ha animato per decenni il mondo dello spettacolo con paillettes, strass e l’audacia di chi ha sempre saputo che avrebbe realizzato il suo sogno.

Ci lascia a 87 anni Bob Mackie. Il celebre stilista si è spento in un ospedale di Palm Springs, in California, darne la notizia è il suo account Instagram ufficiale. Noto come "il sultano delle paillettes" ha conquistato il mondo della moda e dello spettacolo con abiti dall'inconfondibile eccentricità. Strass, piume, a volte persino ali erano il suo marchio di fabbrica. In circa 50 anni di carriera nel mondo della moda ha vinto nove Emmy Awards e si è aggiudicato tre nomination agli Oscar per i migliori costumi. Le sue creazioni hanno contribuito a consolidare l'immagine di cantanti come Cher e Diana Ross come simboli della cultura pop.

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Bob Mackie alla sfilata della collezione Spring 1989

L'abito che tutti ricordano, però, è quello che Marilyn Monroe indossò nel 1962 al compleanno di John Fitzgerald Kennedy  cui cantò “Happy Birthday, Mr. President”. Un abito che era stato letteralmente cucito addosso all'attrice quando Mackie lavorava per lo stilista francese Jean Louis e che era tornato al centro dell'attenzione pubblica quando Kim Kardashian lo aveva indossato al Met Gala 2022, atto che allora molti considerarono un sacrilegio.

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Il vestito indossato da Marilyn Monroe nel 1962 al compleanno del Presidente Kennedy

Bob Mackie nacque nel 1939 a Monterey Park, in California. Fu una vecchia macchina da cucire in casa di sua nonna ad assistere ai primi esperimenti di un ragazzo che già aveva ben chiaro quale sarebbe stata la sua strada. Poi arrivarono l'iscrizione alla scuola di design e i primi lavori come costumista per piccoli spettacoli teatrali locali e le avventure in giro per Los Angeles a distribuire campionari con i suoi disegni. Poi, nel 1961, fu chiamato da Paramount per una posizione da junior designer al fianco di Edith Head, la più famosa costumista dell'epoca. Nell'anno successivo lavorò per Jean Louis, ed è durante quell'esperienza che lavorò al disegno tecnico del vestito con cui Marilyn Monroe entrò nella storia cantando al compleanno del Presidente.

L'accoppiata vincente del Carol Burnett Show

Il decennio successivo vide Mackie proseguire la sua carriera nel mondo della televisione. Un periodo che, nel 1978, vide la nascita di un sodalizio professionale e di una profonda amicizia durata per anni: quella con Carol Burnett. Mackie ha curato i costumi della conduttrice per tutte le 11 stagioni del Carol Burnette Show e si stima che siano attorno ai 17.000 i pezzi creati in quegli anni per gli sketch comici e le performance canore di Carol. Anche in questo caso, Mackie non mancò di regalarci immagini indelebili, su tutti il vestito creato per Burnett nell'esilarante sketch "Went With the Wind", una parodia di quello indossato da da Vivien Leigh in via col vento. Nell'esilarante rivisitazione di Bob Mackie, l'abito di pesante velluto verde era sorretto da una vistosa asta per tende che passava da spalla a spalla.

Decenni di collaborazioni brillanti

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Bob Mackie e Cher nel 1974

Nei suoi quasi 60 anni di carriera Bob Mackie ha vestito icone della musica e dello spettacolo, disegnando abiti per star del calibro di Tina Turner, Bette Midler, Mitzi Gaynore e Liza Minnelli, ma anche per Elton John e RuPaul. Uno dei miti che, più di tutti, Mackie ha contribuito a forgiare è stato quello di Cher, artista che seguì sia in televisione che nei concerti. Curò i costumi dello show "The Sonny and Cher Comedy Hour" ma anche per i film concerto "Cher: Live in Concert From Las Vegas" e  "Cher: The Farewell Tour", che gli valsero due dei suoi nove Emmy. Fu proprio Cher, alla cerimonia degli Oscar del 1986, a sfoggiare una delle sue creazioni più acclamate: un completo formato da pantaloni neri aderenti  e un top nero a rete, il tutto sormontato da enorme copricapo piumato. Insomma, dove c'erano paillettes c'era Paul Mackie, lo scintillio era il suo modo per essere sul palco insieme alle dive che vestiva, ma non per sovrastarle, bensì aiutarle volare ancora più in alto.

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