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Con l’addio a Dawson finisce davvero la nostra adolescenza: ci ha insegnato a non avere paura di crescere

La morte di James Van Der Beek, alias Dawson Leery, è stata un vero e proprio colpo al cuore per tutti noi nati tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90. Il mitico Dawson ci ha insegnato a non avere paura di crescere ed è per questo che con lui se ne va un pezzo della nostra adolescenza.
A cura di Valeria Paglionico
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Ieri sera è stata diffusa la notizia della morte di James Van Der Beek e fin da quando ha cominciato a circolare sui social è stato chiaro che non avrebbe lasciato indifferenti tutti i nati tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90. Per noi non era solo l'attore che a 48 anni si è ritrovato a combattere contro il cancro, per noi era semplicemente Dawson Leery, il protagonista dell'iconico teen drama Dawson's Creek che ci ha fatto compagnia nei pomeriggi della nostra adolescenza, aiutandoci a muovere i primi passi nel mondo degli adulti. Dawson per noi era un amico, il ragazzo della porta accanto che con la sua ingenuità e la sua semplicità ci ha insegnato a non avere paura di crescere e a non smettere mai di credere nell'amore, anche quando tutto sembra andare a rotoli. Dirgli addio, dunque, significa mettere davvero fine alla nostra eterna adolescenza.

Dawson's Creek, il teen drama che ha accompagnato la nostra adolescenza

Per noi ragazzi nati tra gli '80 e i '90 la puntata pomeridiana di Dawson's Creek era un appuntamento fisso: in un'epoca in cui non esistevano ancora lo streaming e il binge-watching, rimanere in trepidante attesa del nuovo appuntamento con la serie era un rito, era qualcosa che ci univa e che ci faceva sentire parte integrante della leggendaria Capeside. C'era chi faceva parte del "team" Dawson-Joey, chi preferiva la coppia Andie-Pacey, chi ha sempre creduto i Dawson-Jen, in tutti i casi è chiaro che le avventure del mitico teen drama hanno segnato la nostra adolescenza, tanto che abbiamo cominciato a considerare i protagonisti al pari dei nostri amici. Chi, ad esempio, non ricorda il giorno in cui venne trasmessa l'ultima toccante puntata, quella in cui Jen in punto di morte lasciò un messaggio strappalacrime alla figlia (facendosi riprendere proprio da Dawson)? Per noi quello fu un momento memorabile ed emozionante, il momento in cui dovemmo dire addio a tutti quegli amici che per anni avevano aggiunto un tocco romantico ai nostri pomeriggi.

Addio a Dawson, l'eterno adolescente che ci ha insegnato l'amore e la lealtà

All'epoca non avremmo mai pensato che di lì a 20 anni avremmo dovuto salutare per sempre anche al mitico Dawson, il protagonista più amato e discusso della serie che, nonostante i successivi traguardi professionali, per noi è rimasto sempre "Dawson". Sebbene non avesse la spensieratezza tipica dei teenager, con i suoi discorsi infiniti ci ha fatto riflettere per la prima volta sull'amore, sull'amicizia, sulla crescita. Ci ha dato una lezione sui sentimenti puri, sulla lealtà e sulla necessità di non avere mai paura di affrontare gli ostacoli che la vita ci presenta. Insomma, Dawson ha letteralmente accompagnato la nostra crescita ed è per questo che oggi dirgli addio significa ammettere che siamo, ormai, davvero cresciuti, che è arrivato il momento di dire addio alla nostra "eterna adolescenza", ma ben consapevoli del fatto che non sarebbe potuta essere più emozionante e spontanea, proprio come quella dei protagonisti di Dawson's Creek.

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Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere all'Università Orientale di Napoli, ho continuato gli studi al Dams di Roma Tre, avvicinandomi all'attività giornalistica grazie alla passione per il cinema e per lo spettacolo. Dopo aver collaborato con gli uffici stampa di festival cinematografici nazionali, sono diventata pubblicista nel 2015. 
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