Marina Abramović regala a Roma un asino di bronzo con cui confidarsi: come partecipare alla performance

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Ph. Marco Anelli
L’installazione diventa uno spazio attivo per l’ascolto e la catarsi: i visitatori potranno accedere ogni giorno tra le 17:00 e le 21:00 su prenotazione.

Per festeggiare gli 80 anni che compirà il 30 novembre, Marina Abramović ha realizzato la sua prima scultura in bronzo dorato, materiale con cui non si era mai cimentata prima d'ora. La scultura, Commissionata dalla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, verrà svelata il 19 novembre. L'opera ha le sembianze di un asino, che sarà posizionato sotto il restaurato Arco di Giano, a Roma, nell'area del Foro Boario. Proprio lì ha sede la Fondazione, in un palazzo barocco rinominato Rhinoceros.

L'opera andrà a completare il progetto Confession, che riprende e sviluppa una video performance realizzata dall'artista nel 2010: Abramović si inginocchiava davanti a un asino vero e lo guardava dritto negli occhi, mentre sullo schermo apparivano ricordi dolorosi del suo passato. L'animale diventava una specie di confidente silenzioso, un amico pronto all'ascolto che senza giudicare né puntare il dito, accoglie confidenze, segreti e pensieri, lasciando fluire liberamente l'emotività della persona, anche le sue fragilità e la sua vulnerabilità.

La scultura di bronzo, quindi, è un inno al potere liberatorio della confessione, ma al tempo stesso anche un inno alla fragilità umana, al coraggio di superare le proprie ferite senza voler a tutti i costi apparire invincibili. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno davanti a cui far crollare le barriere, dinanzi a cui essere semplicemente se stessi, senza dover fingere, senza dover omettere.

"È una confessione dell’anima. Un'occasione per aprirsi. Per me, quest'opera è una lettera d’amore a Roma" ha confidato l'artista a la Repubblica. Alda Fendi ha aggiunto che l'asinello si inserisce perfettamente anche nell'ambito della ricerca artistica della Fondazione: è già apparso in varie opere dedicate al tema della fragilità. La Fondazione è un hub culturale e creativo. Promuove interventi di valorizzazione urbana a Roma e attraverso attività, performance e mostre sostiene la sperimentazione e l'incontro tra diverse discipline artistiche.

La scultura non è stata pensata per essere statica, ma calata in un'esperienza partecipativa. Chiunque potrà effettivamente affidare all'animale di bronzo i propri pensieri, le proprie emozioni, certo di ricevere in cambio ascolto incondizionato e silenzio. L'installazione sarà accessibile ogni giorno dalle 17 alle 21, ma è raccomandata la prenotazione.

Roma festeggia Marina Abramović

Nel frattempo, sempre per celebrare gli 80 anni dell'artista, anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha organizzato qualcosa: la retrospettiva Transforming Energy and Legacy Works, aperta dal 18 novembre al 4 aprile 2027. Con la curatela di Shai Baitel, affiancato a Roma da Andrea Tarsi, la mostra esporrà anche la serie dei Transitory Objects, opere interattive che invitano il pubblico a esplorare il rapporto tra corpo, energia e materia.

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