Kasia Smutniak vestita di luce alla Festa del Cinema: ritira il premio per Mustang, film in ricordo di Taricone
La tradizionale Festa del Cinema di Roma ha anche quest'anno i suoi vincitori. Nella serata conclusiva della kermesse sono stati assegnati i riconoscimenti ai film in concorso in questa 21esima edizione. Il pubblico ha premiato Kasia Smutniak e il suo Mustang, film pensato, scritto e girato nel ricordo di Pietro Taricone, con la voce narrante di sua figlia Sophie.
L'attrice e regista ha ritirato il premio commossa ed emozionata, grata per l'affetto ricevuto in questi giorni, che l'ha ricompensata del lungo lavoro fatto per questo film, che sarà nelle sale il 23, 24 e 25 novembre 2026. È stato Ferzan Ozpetek a consegnarle il premio.
Kasia Smutniak è salita sul palco con un abito a colonna tempestato di punti luce, cristalli all over su tutta la superficie del vestito a maniche lunghe. È un look perfetto per una serata speciale, per festeggiare, per certi versi inedito per lei, nota per il suo stile minimal, essenziale, elegante ma mai appariscente. I capi must del suo guardaroba dalle linee pulite sono i completi dal taglio mannish, giacche oversize abbinate a pantaloni sartoriali; il nero è il suo must have. Stavolta ha puntato su qualcosa di più glamour e festoso, ma come sempre accompagnato da un beauty look estremamente essenziale, che ne ha esaltato la bellezza naturale.

"Questo film ho deciso di farlo qualche anno fa quando, come persona, coma unità e come artista, mi sono sentita sempre più persa, abbandonata, svuotata dalla speranza, dal senso di quello che stavo facendo" ha detto nel suo discorso l'attrice. Ad ascoltarla in platea c'erano i figli Sophie Taricone e Leone Procacci (avuto dal marito, il produttore Domenico Procacci). E ha concluso: "In un momento come questo in cui tutto sembra abbia perso il senso, quello che facciamo noi, che fa il cinema, diventa fondamentale. Ho deciso di raccontare la mia di storia, non perché io come persona sia importante, ma perché all'interno c'era racchiusa una speranza della parte migliore di noi stessi. Questa speranza è una piccola scuola ai confini del mondo".

Mustang, infatti, è il racconto intimo e personale del viaggio che Kasia Smutniak fece nella remota regione del Mustang nel 2003, insieme al compagno Pietro Taricone. La coppia decise di trasformare quell'esperienza in qualcosa di più, di dare un aiuto concreto alla popolazione di quel posto, segnato da degrado sociale, povertà, malnutrizione e analfabetismo. Decisero di costruire una scuola per quei bambini meno fortunati di altri. Pietro Taricone è morto nel 2010, prima di vedere il sogno realizzato: ma Kasia Smutniak è riuscita a dare forma a quel progetto. La Ghami Solar School è realtà e dal 2016 porta avanti una missione ben precisa: sostenere il diritto all'istruzione dei minori, dare loro una speranza di futuro migliore.