Il compleanno di Kasia Smutniak, festeggia a distanza coi bimbi della scuola fondata con Taricone: “Siete la mia anima”

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Kasia Smutniak ha compiuto 47 anni. In suo onore, i bambini della Ghami Solar School costruita grazie alla Pietro Taricone Onlus le hanno fatto una torta.

Il giorno del compleanno genera emozioni contrastanti: gioia, ma anche un po' di comprensibile malinconia. Infatti se da una parte c'è chi non rinuncia a fare festa, c'è anche chi preferisce fare finta di niente e affrontarlo come un giorno qualunque! Kasia Smutniak ha celebrato i 47 anni circondandosi di affetto sincero, lontano dalle telecamere, senza eccessiva esposizione mediatica. Non è una donna che ama mettere la sua vita sulla piazza alla mercè di tutti; anche sui social è sempre molto attenta a non mostrare la sfera privata, che tutela e protegge da sempre.

Oltre agli auguri di fan e follower, di famiglia e amici, ha ricevuto gli auguri speciali dei bambini del Nepal che ha visto crescere. Hanno preparato per lei una torta con scritta personalizzata, le hanno mandato dei video, hanno scattato foto attorno alla torta in suo onore. Un modo per ringraziare, per sentirsi un po' più vicini a lei. Commossa, l'attrice ha ringraziato: "Siete la mia anima" ha scritto, confermando quanto si senta parte di quella grande famiglia che ha fortemente voluto, che anche se lontana porta sempre nel cuore.

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La costruzione della scuola in Nepal è stato il coronamento di un sogno, suo e di Pietro Taricone. Quando erano una coppia erano stati in viaggio nel Mustang, nel 2003, rimanendo completamente colpiti da quel posto, dalla sua gente. Promisero di fare qualcosa per i bambini in difficoltà di quella terra, decisero di costruire una scuola. Il gieffino è morto prima che la Ghami Solar School venisse costruita, non ha potuto vedere le sue porte aprirsi, non ha potuto vedere i sorrisi dei bambini aiutati in questi 10 anni. Kasia Smutniak ha portato avanti il progetto, mettendoci tutta se stessa, godendosi i risultati raggiunti in questi anni di attività, in cui ha potuto aiutare tanti bambini dai 6 ai 16 anni. La scuola ha ospitato fino ad oggi 59 bambini e decine di insegnanti, il cui sistema accademico è fortemente orientato sulla storia e sulle tradizioni locali, così da preservare le radici storiche e l'identità culturale del posto, ma al tempo stesso portandolo con speranza nel futuro.

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Il Mustang, infatti, è una terra molto povera, segnata da alta mortalità infantile, malnutrizione, analfabetismo all'80%, degrado sociale. Una scuola lì ha una valenza essenziale: rappresenta una possibilità di vita migliore, rappresenta una possibilità di futuro. La scuola è stata costruita grazie alla Pietro Taricone Onlus, una no profit che porta il nome dell'attore e voluta in sua memoria, affinché l'energia positiva che lo caratterizzava, la sua fiducia nel mondo, potessero confluire in progetti a sostegno dell'infanzia, per la loro istruzione e formazione.

Oggi la scuola e la Onlus non rappresentano soltanto il ricordo di una promessa fatta nel 2003: sono il simbolo tangibile del legame di Kasia Smutniak con il Nepal, un rapporto che l'attrice ha deciso di raccontare anche attraverso il cinema. Ha girato lì il suo nuovo documentario di prossima uscita. È un progetto a cui comprensibilmente tiene molto, che unisce sentimenti e attivismo. Su questo fronte lei è in prima linea, come ha già dimostrato con il documentario "Mur", girato nel confine tra Polonia e Bielorussia. "Noi quando pensiamo agli attivisti pensiamo alle persone che lo fanno per scelta, ma la maggior parte delle persone comuni, semplicemente decidono di non voltare lo sguardo e fanno quel che possono" ha detto l'attrice ospite di Scanner Live, il programma di approfondimento politico di Fanpage.it condotto da Valerio Nicolosi.

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