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Ogni quanto spazzolare i capelli, il dermatologo Di Pietro: “La differenza la fanno olio di argan o di semi d’uva”

Spazzolare i capelli ogni giorno non è un problema, se lo si fa con delicatezza. A Fanpage.it il dermatologo Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, ha spiegato come evitare traumi al capello, districare i nodi correttamente e ridurre il rischio di doppie punte, cadura o rottura.
Intervista a Dott. Antonino Di Pietro
Direttore dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis.
Immagine

A volte lo facciamo di fretta prima di uscire di casa, altre con più calma dopo la doccia o prima di andare a dormire. Spazzolare i capelli è un gesto quotidiano che sembra innocuo, ma se eseguito nel modo sbagliato può favorire la comparsa di doppie punte, spezzare il fusto e persino indebolire il capello. Conta davvero quante volte li spazzoliamo oppure è soprattutto una questione di tecnica? Fanpage.it ne ha parlato con il professor Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, che spiega quali sono gli errori più comuni e come districare i nodi senza stressare troppo il cuoio capelluto.

Spazzolare i capelli ogni giorno è davvero necessario oppure è un’abitudine che può anche risultare dannosa?

La premessa è che i capelli sono strutture delicate. La loro parte vitale si trova all’interno del derma, a circa tre o quattro millimetri di profondità, nel bulbo pilifero. Il bulbo è nutrito da piccoli vasi capillari che portano sangue e sostanze nutritive indispensabili affinché le cellule possano vivere bene e produrre il capello. Bisogna immaginare il capello come una pianta con le sue radici. Quando si tira un capello si possono rompere questi piccoli vasi capillari che lo nutrono: è come tagliare le radici di una pianta. Se il bulbo non riceve più sangue e nutrimento, il capello pian piano muore e cade. Per questo motivo il problema non è tanto quante volte si spazzolano i capelli, ma come lo si fa. Se vengono spazzolati delicatamente possono essere pettinati anche tutti i giorni. Al contrario, si possono spazzolare anche solo una volta alla settimana ma farlo in modo talmente violento da traumatizzare il capello e favorirne la caduta; ricordiamo anche che spazzolare male i capelli altera il fusto e facilita la comparsa di doppie punte.

Quindi il rischio aumenta quando ci sono nodi o capelli ricci e mossi?

Sì. Più si tirano i capelli durante la spazzolatura, maggiore è il rischio di danneggiare i piccoli vasi capillari che nutrono il bulbo e di provocare un’infiammazione che indebolisce il capello. Chi ha capelli ricci o molto mossi tende ad avere più nodi. Se si cerca di districarli tirando con forza la spazzola o il pettine si crea un trauma: i capelli possono spezzarsi, alcuni rimangono persino nella spazzola e si favorisce l’infiammazione del cuoio capelluto. La regola è sempre la stessa: bisogna spazzolare con molta delicatezza.

Come si dovrebbero districare correttamente i nodi?

Se i capelli tendono ad annodarsi, la prima cosa da fare è cercare di sciogliere i nodi con le dita, molto delicatamente. Chi ha questo problema sa bene che con le mani è possibile separare gradualmente le ciocche senza creare trazione. Solo dopo si può passare la spazzola. Se i capelli vengono ammorbiditi, ad esempio durante il lavaggio, è ancora più semplice. In generale è meglio evitare di affrontare grossi nodi direttamente con la spazzola.

Goccine, oli o rimedi naturali come impacchi di avocado o uova, possono aiutare il capello quando lo pettiniamo?

Può essere utile ammorbidire i capelli, mentre si spazzolano, con oli leggeri e non untuosi, ad esempio olio di argan, olio di semi d’uva, olio di jojoba, olio di macadamia.

Esiste un momento migliore della giornata per spazzolare i capelli?

Non c’è un momento ideale, se i capelli tendono ad annodarsi, il problema rimane durante tutta la giornata. È vero però che chi ha i capelli ricci spesso si sveglia con più nodi perché durante la notte, sfregando sul cuscino, i capelli si attorcigliano maggiormente. Una volta formati, però, i nodi non si sciolgono da soli.

Molte persone spazzolano i capelli soprattutto dopo la doccia. È un buon momento?

Sì, perché quando i capelli sono bagnati e ben ammorbiditi sono più facili da districare. Anche in questo caso, però, la regola è la stessa: sotto la doccia è meglio usare prima le dita per sciogliere i nodi e soltanto dopo passare la spazzola. Se la spazzola incontra nodi importanti, inevitabilmente si è costretti a tirare. Se proprio si utilizza la spazzola, bisogna procedere con estrema delicatezza, poco per volta. Direi che è soprattutto un fatto meccanico, perché bisogna evitare il più possibile di traumatizzare il capello. Più delicati si è durante la spazzolatura, minore è il rischio di indebolire i capelli.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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