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Le fantasie sessuali rivelano chi sei: cosa emerge dal nuovo studio sulla personalità

Le fantasie sessuali dicono molto di una persona sulla sua personalità. I due aspetti sono in relazione, secondo quanto emerge da un nuovo studio.
A cura di Giusy Dente
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"Dimmi che fantasie sessuali hai e ti svelerò chi sei davvero": si potrebbe riassumere così il nuovo studio che ha esaminato la relazione tra le fantasie sessuali di una persona e la sua natura più vera e profonda. La ricerca è stata condotta da un team della Michigan State University: i ricercatori hanno parlato con 5.000 persone. Ebbene, hanno scoperto una relazione tra i desideri più profondi degli individui e la loro personalità.

Un'analisi completa dei risultati è stata pubblicata su PLOS One. I ricercatori hanno fatto affidamento sul modello Big Five, che si usa in Psicologia per identificare alcune sfaccettature della personalità: l'apertura mentale all'esperienza, la coscienziosità, l'estroversione, la gradevolezza e il nevroticismo.

Lo studio ha scoperto che gli adulti fortemente nevrotici hanno più probabilità di sperimentare fantasie sessuali. Il nevroticismo è un tratto delle persone con la tendenza a chiudersi in emozioni negative in modo molto inteso, provando di frequente rabbia, ansia, irritabilità, stress e tristezza. Studi precedenti hanno messo in relazione il nevroticismo anche con un rischio maggiore di depressione, dipendenza da sostanze, disturbi alimentari e altri problemi di salute mentale. In un contesto sessuale, il nevroticismo è stato associato a una minore soddisfazione: da qui il rifugio nelle fantasie.

I ricercatori hanno spiegato: "Le persone con un'elevata emotività negativa potrebbero ricorrere alle fantasie sessuali per compensare l'umore negativo". È come se le fantasie sessuali avessero una funzione regolatrice sull'emotività, soprattutto quella più negativa: sperimentando queste fantasie si andrebbe a trovare una soddisfazione difficile da trovare nella gestione quotidiana delle relazioni effettive, reali. Fantasticare sarebbe quasi terapeutico insomma.

Viceversa, secondo lo studio gli individui coi punteggi più alti di coscienziosità e gradevolezza sono meno propensi a fantasticare. La coscienziosità in Psicologia è la tendenza a essere responsabili, organizzati, diligenti, rispettosi delle regole. Queste persone avendo maggiore aderenza alle norme sociali e uno stato d'animo tendenzialmente più positivo nella vita di tutti i giorni, avrebbero quindi "meno bisogno" di vivere gli aspetti più "fantasiosi" della sessualità.

Agli intervistati è stato anche chiesto che tipo di fantasie sessuali preferissero. Gli scienziati sono quindi arrivati a definire quattro categorie tematiche: fantasie esplorative (come partecipare a un'orgia), fantasie intime (ad esempio fare l'amore all'aperto in un contesto romantico), fantasie impersonali (come guardare altri fare sesso) e fantasie sadomasochiste (ossia essere obbligati a fare qualcosa).

Le persone con elevati livelli di gradevolezza riportano meno fantasie sessuali in tutti e quattro gli ambiti. Le persone con livelli più elevati di emotività negativa fantasticano su tutti e quattro i tipi. L'estroversione e l'apertura mentale hanno mostrato relazioni minime con la frequenza delle fantasie sessuali, ma hanno anche maggiori probabilità di fantasticare sulla non monogamia. Le persone coscienziose hanno meno probabilità di avere fantasie aggressive.

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