A pochi giorni dalla splendida vittoria di Rafa Nadal sulla terra rossa del Roland Garros, il tennis mondiale torna in prima pagina per un episodio che ha nulla a che vedere con dritti lungo linea e rovesci incrociati. A scuotere il mondo della racchetta è infatti la notizia che arriva dalla Russia, dove a margine del torneo di San Pietroburgo (nel quale non sono previsti italiani in tabellone) i vertici dell'ATP hanno denunciato una violazione del protocollo sanitario.

"L’ATP è a conoscenza di una grave violazione del protocollo relativo al Covid-19 da parte di un giocatore, avvenuta questa settimana a San Pietroburgo – si legge nel comunicato ufficiale – Aderendo ai protocolli riguardanti salute e sicurezza è fondamentale garantire la messa in pratica delle linee guida varate dalle autorità locali. Gli atleti ed i membri del loro staff sono pregati di rispettare i protocolli al fine di evitare di mettere a repentaglio la sicurezza comune. Rispettando il Codice di comportamento dell’ATP è in corso una puntigliosa investigazione su quanto accaduto".

La ricostruzione della fuga di Sam Querrey

Il nome del giocatore è saltato fuori nelle ultime ore: si tratta dell'americano Sam Querrey, 33 anni, ex numero 11 del mondo e oggi scivolato al 49esimo posto del ranking mondiale. Il tennista statunitense, che avrebbe dovuto cominciare il torneo sfidando Denis Shapovalov al primo turno, è stato infatti trovato positivo nelle ore precedenti al match insieme alla moglie e al figlio di 8 mesi. Subito fermato e invitato alla quarantena al ‘Four Season' di San Pietroburgo, il tennista statunitense ha invece preferito scappare con tutta la famiglia grazie ad un jet privato, atterrare in un paese europeo che non richiede test Covid per l’ingresso e affittare un appartamento per far passare la quarantena.

L'iniziativa del giocatore di Las Vegas ha ovviamente allarmato e indispettito l'ATP: spaventata dall'eventuale stop del torneo russo e dalle relative conseguenze sull'intera stagione. I vertici del tennis mondiale hanno aperto un'inchiesta nei confronti di Sam Querrey, che ora rischia non solo una denuncia e una multa, ma anche la possibile squalifica dai campi di gioco per i prossimi tre anni.