Sinner implacabile in campo, ma in imbarazzo nell’intervista: “Il regalo LEGO? Penso al Roland Garros”

La partita contro Tabur ha avuto ben poco da dire, con Jannik Sinner che si è imposto in scioltezza in tre set. Questo ha offerto a Marion Bartoli, l'ex tennista che si occupa delle interviste in campo ai giocatori al Roland Garros di spaziare e prendere anche un po' alla sprovvista il numero uno al mondo. Quest'ultimo infatti si è ritrovato a rispondere anche a domande particolari sulla sua nuova passione per i LEGO. Tra un sorriso e l'altro, e anche un pizzico di imbarazzo, il campione italiano è riuscito a portare a casa il risultato anche davanti al microfono.
Sinner e la passione per i LEGO con il fratello
L'ex campionessa di Wimbledon ha sorpreso inizialmente il suo interlocutore con un riferimento alle sue dichiarazioni sulla costruzione della Tour Eiffel in compagnia del fratello: "Con la vittoria a Roma ne hai aggiunto un altro: siete soltanto in due nella storia del tennis ad aver vinto tutti i Masters 1000, tu e Novak Djokovic. Sembra anche che tu abbia sviluppato una nuova passione per i Lego, perché credo che tu stia costruendo la Torre Eiffel insieme a tuo fratello. Ci racconti questa passione?". Un po' preso in contropiede Sinner che è sempre spontaneo in queste occasioni: "Abbiamo iniziato qualche giorno fa a casa, perché dopo Roma sono tornato a casa e ci siamo detti: ‘Sai cosa? Proviamo a finirla’. Non ci siamo riusciti, perché a un certo punto ci sono sempre gli stessi pezzi da montare e diventa un po’ noioso".
E per questo ecco una battuta che ha strappato l'applauso di tutti gli spettatori presenti: "Però siamo a buon punto. Quindi so che dopo questo torneo tornerò a casa e poi vi manderò una foto quando sarà finita, si spera".
Il regalo a Iga Swiatek e la prospettiva di Sinner con i LEGO
Jannik pensava che fosse finita lì e invece Bartoli ha tirato in ballo un altro quesito sull'argomento LEGO, con riferimento invece al premio particolare ricevuto da Iga Swiatek a Parigi: "Non so se lo sai, ma un giorno, quando lei vinse qui, ricevette un intero stadio in Lego da costruire da sola direttamente sul campo. È qualcosa che piacerebbe ricevere anche a te?”. In questo caso Sinner è sembrato un po' più in difficoltà. Dopo un attimo di incertezza che ha fatto sorridere tutti, Jannik ha provato a tergiversare: "Certo, sarei felice. Allo stesso tempo però cerco di concentrarmi sul giocare a tennis. Lo sto facendo piuttosto bene? Sì, non posso lamentarmi. Non posso lamentarmi. Ma, come ho detto prima, sono molto felice di essere tornato qui. Quindi grazie per il supporto e ci vediamo al prossimo turno, ok? Grazie". Game, set, match e tutti a casa.
Oltre a questo brillante siparietto Sinner ha dedicato in precedenza anche bellissime parole per il suo amico e collega Monfils, ricordando i bei tempi: "Lui ha dato tantissimo alla Francia e ovviamente anche a noi giocatori. Quando io ero ancora molto, molto giovane lui era già nel circuito ed è sempre stato una persona molto umile. Ho sempre percepito qualcosa di speciale nella sua personalità. Riesce a trasmettere tantissima energia, dentro e fuori dal campo".