Oliynykova nega foto e stretta di mano con l’avversaria ungherese: “Ha preso soldi sporchi di sangue”

Dopo gli Australian Open, Oleksandra Oliynykova è diventata per tutti "la tennista con i tatuaggi sul volto". Questa giocatrice ucraina dopo tanta gavetta sta iniziando ad affacciarsi al palcoscenico tennistico più prestigioso. Questa volta però a far parlare, non sono né il suo look particolare né i suoi risultati. La numero 91 del mondo è pronta a comportarsi in modo insolito nei confronti di un'avversaria, l'ungherese Anna Bondar per il match di secondo turno al WTA 250 Transylvania Open a Cluj.
Oliynykova non vuole stringere la mano all'ungherese Bondar
Oliynykova infatti ha annunciato che non scatterà la foto di rito con l'avversaria e nemmeno le stringerà la mano. Una scelta curiosa, visto che di solito le tenniste ucraine adottano questo comportamento con giocatrici russe e bielorusse, per prendere posizione sulla guerra in Ucraina. Come mai però Oleksandra non vuole essere nemmeno accostata alla magiara? La 25enne in una chiacchierata con il portale BTU non ha certo usato giri di parole: sullo sfondo c'è sempre la volontà di non avere nulla a che fare con chi in qualche modo è stato accostato alla Russia.
Perché la tennista ucraina non vuole avvicinarsi all'avversaria
"Anna Bondar ha partecipato nel dicembre 2022 al torneo North Palmyra Trophies, un evento in Russia che ha apertamente disatteso le sanzioni internazionali e le restrizioni imposte contro lo stato aggressore", ha commentato Oliynykova. "Il torneo è stato finanziato da Gazprom, uno dei pilastri finanziari centrali della macchina da guerra russa. Questi sono gli stessi soldi con cui la Russia uccide e mutila donne e bambini ucraini. Sono gli stessi soldi con cui vengono distrutti i nostri genitori, fratelli e mariti, che difendono le loro famiglie, città e villaggi sulla propria terra".
Si è documentata Oleksandra e non vuole sorvolare, nonostante il tutto sia accaduto praticamente quasi quattro anni fa: "Andare in Russia nel dicembre 2022 per giocare un torneo e accettare denaro proveniente da Gazprom è, da un punto di vista morale, equivalente a giocare un torneo nella Germania nazista nel 1941 ed essere pagati con gioielli sottratti alle vittime ebree dei campi di sterminio di Auschwitz e Treblinka. È lo stesso male – solo 80 anni dopo. Si tratta di umanità, dignità umana e valori fondamentali. Non posso ignorarlo. La comunità tennistica mondiale non dovrebbe ignorarlo. I fan non dovrebbero dimenticarlo. Per questo non riesco a costringermi a fare foto o a stringere la mano a una persona che ha ricevuto denaro da fonti direttamente collegate alla guerra contro il mio paese".
Nonostante tutto Oliynykova è pronta a fare un passo indietro, se prima Bondar riconoscerà i propri errori: "Ritengo possibile che Anna abbia commesso un errore con questa decisione, anche se estremamente grave. Sarei disposta a stringerle la mano in futuro se ammettesse pubblicamente questo errore, si scusasse con il popolo ucraino e condannasse in modo chiaro e inequivocabile l'aggressione della Russia contro l'Ucraina, la Russia come stato aggressore e il criminale di guerra Putin. Faccio parte della WTA e rispetto la nostra organizzazione. Per questo sono pronta a lavorare insieme alla WTA, in modo aperto, costruttivo e responsabile, affinché lo sport del tennis sia protetto da azioni che, per la loro natura disumana e ostile all'umanità, ne minano i valori fondamentali".
Oleksandra Oliynykova da sempre si batte per portare ulteriormente all'attenzione del mondo la situazione in Ucraina, raccogliendo fondi per fornire aiuti. Suo padre, che precedentemente l'accompagnava durante i tornei, sta combattendo al fronte nel suo Paese.