Novak Djokovic crolla a Cincinnati, poi si apre: “Ho un problema di salute da un po’ di tempo”
Novak Djokovic non giocava una partita dallo scorso 10 luglio, quando aveva perso nettamente contro Jannik Sinner in semifinale a Wimbledon. Anche lui – come il campione azzurro e il sempre più preoccupante Carlos Alcaraz (che potrebbe saltare anche lo US Open) – usuratissimo da un tennis che ad alto livello non fa sconti a nessuno. Per il serbo ovviamente gioca anche la carta d'identità che dice 39 anni compiuti lo scorso maggio, ma c'è anche qualcos'altro che Nole ha svelato dopo aver perso al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati contro l'argentino Thiago Agustin Tirante, numero 50 al mondo.
Djokovic eliminato al torneo di Cincinnati dopo aver chiesto l'intervento medico per un malessere
Una sconfitta brutta anche per le modalità con cui è arrivata: Djokovic è apparso sull'orlo del collasso nel secondo set, dopo che aveva vinto il primo 6-2 abbastanza agevolmente. A quel punto il serbo ha chiesto l'intervento medico mostrando segni di malessere. Seduto sulla propria sedia, si è coperto la testa con un asciugamano in evidente sofferenza, mentre gli veniva misurata la pressione sanguigna.
In quel momento era trascorsa poco più di un'ora dall'inizio del match, eppure la ‘macchina' dell'ex numero uno al mondo era già in grande difficoltà. Poi il campione di Belgrado ha finito per perdere secondo e terzo set 6-4/6-4, stringendo la mano a Tirante dopo 2 ore e 44 minuti.
"Prima di tutto, mi congratulo con il mio avversario – ha detto Djokovic dopo la partita – Onestamente, non è stato affatto un incontro piacevole per me. Questa è stata la mia sensazione. Non è la prima volta, immagino non sarà l'ultima, ma quel che è fatto è fatto".
Djokovic svela: "Un problema di salute mi dà fastidio da qualche anno"
A Cincinnati la temperatura superava i 30°, con un'umidità che raggiungeva l'80%. Alla domanda se fossero state le condizioni di gioco a causargli difficoltà, Djokovic ha risposto che si trattava di altre condizioni – di natura personale – che lo infastidivano da tempo: "No, è semplicemente un problema di salute che ho. Mi dà fastidio da qualche anno. Ho molti problemi, soprattutto quando c'è molta umidità e caldo".
Nole ha aggiunto di essere consapevole che le condizioni ambientali dell'Ohio in questo periodo sarebbero state uno svantaggio per lui: "Sì, lo sono, ma poi ci sono tutte le altre cose: il nervosismo e tutto ciò che comporta una partita. Tutto questo peggiora ulteriormente la situazione, ed è esattamente quello che è successo".
Il vincitore di 24 tornei del Grande Slam non ha poi fatto trasparire ottimismo sul futuro: "Se tornerò a Cincinnati il prossimo anno? Spero proprio di sì, ma purtroppo, al momento, sembra più probabile che non accadrà. Vedremo cosa ci riserverà il futuro".
Pur uscito anzitempo dal torneo, Djokovic resta numero 5 al mondo, ma anche per lui – come per Sinner e Alcaraz – si allungano ombre preoccupanti sullo US Open.