Kyrgios ha uno sconto sulla squalifica per doping: “La sua versione sull’uso di cocaina è coerente”
Nick Kyrgios può già tornare a giocare ufficialmente in qualsiasi torneo di tennis nonostante la positività per cocaina inflitta lo scorso 19 agosto. L'ITIA – l'organismo indipendente creato per salvaguardare l'integrità del tennis – ha fatto sapere che il tennista australiano ha accettato una sospensione di un mese in base alle regole antidoping del tennis. Questo perché Kyrgios ha dimostrato di aver assunto la cocaina durante un contesto prima di scendere in campo il 22 giugno e dunque fuori dalle competizioni.
Di solito, dunque, la squalifica per questo tipo di sospensioni è di tre mesi, ma si può ridurre a uno, come accaduto in questo caso, se il soggetto in questione accetta di entrare a far parte di un programma terapeutico. Un percorso che Kyrgios ha accettato di intraprendervi motivo per cui la squalifica è decorsa dal 4 agosto fino al 3 settembre. Quindi da oggi, appunto 4 settembre 2026, Kyrgios può tornare a giocare. L'ITIA, prima di prendere questa decisione, aveva consultato un esperto scientifico indipendente della WADA che ha confermato quanto dichiarato dall'australiano sull'assunzione della cocaina compatibile con la quantità di sostanza riscontrata nel suo corpo.
Questa la nota: "L'ITIA si è consultata con il Laboratorio, il quale ha confermato che l'uso di cocaina dichiarato dal Giocatore era coerente con la concentrazione riscontrata nel suo campione e ha accettato che l'uso del Giocatore fosse fuori gara³. La Lista delle Sostanze Proibite della WADA non vieta l'uso di cocaina fuori gara".
Kyrgios, che si era scusato per il suo errore ammettendo l'assunzione di cocaina. Nonostante tutto, il tennista australiano perderà i punti e il premio in denaro guadagnato nel torneo ATP 250 Maiorca. Kyrgios avrebbe potuto rischiare una squalifica di quattro anni se non avesse accettato di entrare a far parte di questo programma e non fosse stata confermata la veridicità delle sue dichiarazioni circa l'utilizzo della cocaina in un periodo lontano dalle competizioni. Kyrgios ha disputato solo tre tornei in ciascuno degli ultimi due anni, a causa di infortuni al ginocchio e al polso, entrambi i quali hanno richiesto un intervento chirurgico. Il suo caso però ha fatto rumore, specie per via della sua netta posizione presa nell'ultimo anno nei confronti di Jannik Sinner.
L'australiano ha sempre pesantemente criticato con ferocia il numero uno al mondo dopo il caso Clostebol chiedendo sanzioni pesanti contro l'altoatesino. Ma non è tutto. Altri tennisti si sono voluti togliere qualche sassolino dopo la sua squalifica scagliandosi contro l'australiano. Agli US Open di questa settimana, il tennista greco Stefanos Tsitsipas – noto per il suo scontro con Kyrgios a Wimbledon qualche anno fa – ha dichiarato di non essere sorpreso dall'esito positivo del test: "A dire il vero, era abbastanza prevedibile ma sono comunque sorpreso che sia arrivato così tardi". Kyrgios nel 2024 sui casi di Sinner e Swiatek aveva dichiarato: "Mai nella mia vita cercherei di doparmi… Il trattamento deve essere uguale per tutti. Che due numeri 1 cadano per doping è disgustoso per il nostro sport e dà un'immagine pessima".