Jannik Sinner critica la programmazione di Madrid: “Bisogna cambiare, si gioca troppo tardi”

Jannik Sinner si è qualificato per i quarti di finale del torneo di Madrid. Il numero 1 della classifica mondiale ha vinto in due set contro Cameron Norrie. Insomma tutto come previsto. Più che il britannico c'era un avversario insolito per l'italiano: il programma di gioco. Perché gli organizzatori lo hanno mandato in campo alle ore 11. Orario inusuale per Jannik e in generale per qualcuno big del tennis. Nell'intervista a caldo Sinner con classe e grande calma non ha risparmiato una stilettata agli organizzatori del 1000 spagnolo.
Sinner batte Norrie ed è ai quarti di Madrid
Dopo le parole di rito sull'incontro: "Cameron lo conosco bene, ci siamo allenati insieme la scorsa settimana a Monte Carlo. Oggi ho giocato bene nei momenti importanti. Su questa superficie è difficile trovare il giusto feedback e sono contento di essere ai quarti in un torneo che ho giocato poche volte. Sono riuscito ad alzare il livello quando serviva, ho servito bene, ho cercato di essere aggressivo quando dovevo e posso essere contento".
La critica velata agli organizzatori del torneo di Madrid
Jannik è stato come suo solito chiaro, non si è nascosto, quando gli è stato chiesto com'è stato giocare alle 11 del mattino. Orario che non è mai, ma davvero mai, abbinato ai grandi tel tennis. Sinner ha dichiarato che non fa differenza l'orario, anche se ha dovuto cambiare la sua ritualità giornaliera, ma ha criticato la programmazione del torneo che prevede partite lunghe che terminano a tarda sera: "Per me è inusuale giocare alle 11 del mattino, non ricordo l'ultima volta che l'ho fatto. A me non interessa l'orario, cerco di dare sempre il massimo. Mi sono svegliato presto, sì, ma questo non mi importa quando devo giocare. Ho dovuto adattare il mio corpo. Però, credo che dobbiamo sistemare la programmazione della sessione serale, due partite che iniziano dopo le 20 sono troppe, è troppo tardi".