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Torneo di Wimbledon 2026

Jannik Sinner cambia tre sparring partner in un solo allenamento a Wimbledon: non gli andavano bene

Il numero uno al mondo ha voluto simulare ritmo e intensità come fosse in un match vero. Il video del suo test dice tutto su come sta Sinner dopo i timori contro Kecmanovic.
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Il video dell'allenamento a Wimbledon di Jannik Sinner dice subito una cosa: il numero uno al mondo sta bene dopo lo spavento per il sangue sulla scarpa (colpa di un'unghia) e per quello scivolone che ha lasciato temere per il ginocchio. E il fatto stesso che all'Aorangi Park abbia voluto simulare il ritmo partita, stressando al massimo i suoi sparring partner, spiega bene qual è la condizione del campione italiano: ne ha dovuti cambiare tre, non gli andavano bene. L'ultimo a prestarsi è stato Simone Vagnozzi dopo che gli altri due hanno ceduto all'intensità delle giocate e ai colpi che Sinner sfoderava con precisione chirurgica, imprimendo la giusta dose di forza ed effetto come fosse una gara vera. Domani va in campo contro il portoghese Borges, sulla carta i favori del pronostico sono tutti dalla sua parte ma il tennista di San Candido è già "mentalizzato" (come si dice in gergo) sul match. "La pressione è tutta su di lui, dovrò giocare su questo e cercare di non avere aspettative. Tutto può succedere”, le parole del tennista lusitano. Se ha visto cosa ha fatto "The Fox" oggi, allora ha avuto un assaggio di quel che lo aspetta…

Un'ora e mezza. Tanto è durata la sessione di lavoro sotto gli occhi di Zverev (reduce dal successo al Roland Garros) e Fonseca che si sono fermati a vedere l'allenamento di Sinner. Non è certo la prima volta che lo fanno e ne hanno tratto le solite impressioni: non ce n'è per nessuno quando hai di fronte un "marziano" come il tennista italiano, che è capace di essere dominante anche in un "semplice" training.

A testimonianza di quanto sia stato difficile e sfiancante affrontare il test con Jannik c'è stato anche un altro dettaglio: a un certo punto, Darren Cahill ha dovuto dare alcuni consigli all'altro giocatore che proprio non riusciva a star dietro all'alto-atesino. Perché tanta foga? Qualche passo falso di troppo nella sfida del primo turno  vinta in cinque set contro Kecmanovic (ha perfino rischiato grosso) hanno dato al numero uno al mondo la giusta scossa e il modo in cui ne è uscito (al netto delle piccole difficoltà fisiche) è stato un segnale positivo.

"Tutti i miei dubbi sono spariti", ha ammesso, pronto a riprendersi tutto quanto è suo… da campione in carica. Ecco perché alla vigilia del secondo incontro ha voluto partire forte. S'è concesso un momento di pausa solo quando dalle sue parti ha fatto capolino Dimitrov: Sinner lo ha abbracciato e ha scambiato qualche battuta con lui che nella scorsa edizione di Wimbledon lo mise alle corde poi fu costretto al ritiro e spianò la strada all'italiano.

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