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Jannik Sinner a Doha non rinuncia alle Olimpiadi di Milano Cortina: “Ho cambiato gli allenamenti”

Jannik Sinner torna in campo a Doha e svela la “febbre” per i Giochi di Milano Cortina: “Ho modificato gli allenamenti per guardare lo sci”. Poi archivia il ko con Djokovic: “Perdere a volte fa bene, lavoriamo sui dettagli”.
A cura di Marco Beltrami
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Jannik Sinner a Doha vuole dimostrare di aver metabolizzato la sconfitta contro Djokovic e di volerla trasformare in un'opportunità. Prima dell'esordio contro Machac, il tennista italiano è tornato a parlare pubblicamente e ha confermato anche la sua grande passione per le Olimpiadi invernali. Infatti Sinner si sta dividendo tra la preparazione per il ritorno in campo e i Giochi di Milano Cortina e ha rivelato di aver cambiato anche i suoi programmi di allenamento per godersi lo sci.

Sinner non rinuncia alle Olimpiadi a Doha

Questo sarebbe potuto essere lo sport della sua vita, e invece Jannik Sinner ha scelto di continuare a giocare a tennis. Impossibile dimenticare la sua passione per lo sci, che continua a seguire e anche a praticare quando torna a casa durante le pause nel circuito. Il numero due del mondo ha infatti raccontato ai microfoni di Sky: "Sto guardando molto, ho persino cambiato i miei programmi di allenamento per concentrarmi soprattutto sullo sci. È incredibile. Vedere ogni atleta al suo meglio, così tante sorprese, sia positive che negative. È davvero bello osservare questa tensione dall'esterno". D'altronde oltre ai complimenti per i vincitori, non è mancato anche un bel messaggio per la sua amica Lindsey Vonn dopo il brutto infortunio dei giorni scorsi.

Il tennista italiano vuole mettersi alle spalle la sconfitta contro Djokovic

Dal freddo di Milano Cortina al caldo di Doha che non preoccupa Jannik Sinner. Sembra rilassato il campione italiano che ha avuto modo di riflettere sull'ultima sconfitta australiana. Come ha sempre fatto in carriera il tennista azzurro cercherà di ripartire con una consapevolezza diversa: "L'ho presa con filosofia. Ho 24 anni e voglio solo giocare un buon tennis ovunque nel mondo, tutto qui. A volte perdere va bene; quello che ho fatto negli ultimi due anni, insieme ad Alcaraz, ha generato molta attenzione. È successo e basta. Ora cerchiamo di riprendere il ritmo, di sentire di nuovo la pressione del torneo e di vedere cosa succede".

Ma qual è l'aspetto su cui ha principalmente lavorato Sinner? Tutto è stato analizzato a 360 gradi: "Non è solo una questione tecnica, è anche tattica e mentale. Ci sono molte cose che posso migliorare, ma non dovremmo soffermarci sui problemi causati dalla sconfitta in semifinale di un torneo del Grande Slam contro Novak Djokovic. È stata un'ottima partita, anche se non è stato facile accettarla". Idee chiare per dare il massimo: "Ora stiamo cambiando piccoli dettagli in campo, e ci vuole tempo perché diventino una seconda natura, ma ho ricevuto buoni riscontri. Non dobbiamo dimenticare che a volte perdere è normale".

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