
Jannik Sinner stavolta si è fermato in semifinale, è stato Djokovic a vincere agli Australian Open. Una maratona, una partita durata oltre 4 ore e chiusa al quinto set. Una sconfitta amara per il tennista italiano, che voleva la terza finale di fila a Melbourne e l'ennesima sfida con Carlos Alcaraz. Invece è arrivato un ko, onestamente, inaspettato contro un campionissimo, che però nelle ultime cinque partite aveva sempre nettamente perso. Djokovic è stato bravissimo ad allungare la partita, perché ancora una volta al quinto set Jannik è finito ko, il suo tallone d'Achille, che si è manifestato ancora una volta.
Sinner ko con Djokovic in semifinale
La vita dei grandissimi campioni è così: dalle polveri agli altari e viceversa, spesso. Sinner negli ultimi sei tornei dello Slam è sempre arrivato almeno in semifinale, traguardo raggiunto in otto degli ultimi nove Major. Ma in Australia non ha mai dato l'idea di essere quello delle ultime due edizioni di Melbourne, dove a tratti era stato uno schiacciasassi. Il caldo e i crampi avevano dato una piccola chance a Eliot Spizzirri, che in fondo non è nemmeno nei primi 80 della classifica.

Quella partita era stata definita epica, in realtà erano delle avvisaglie. Certo, dopo non ha perso set con Darderi e Shelton, ma non dava l'idea di sprizzare energie da tutti i pori. La semifinale con Djokovic chiaramente si può perdere, Novak è l'uomo di tutti i record del tennis, però fa male. 18 palle break mancate su 20. Troppe. I numeri parlano da soli e non hanno bisogno di commenti. Si può dire, senza lesa maestà, che questo è stato il Sinner peggiore nelle prove Slam degli ultimi due anni.
Ennesima sconfitta al quinto set, Jannik mai vincente dopo quattro ore di gioco
Jannik ci ha provato a vincere, ovviamente, e ha provato a chiudere presto, perché sapeva bene che non è fatto per le maratone. Le partite al quinto set sono diventate un ostacolo insuperabile. Certo, i numeri vanno presi con le pinze, perché c'è un Sinner prima e dopo l'estate 2023, ma i dati sono netti. Il bilancio al quinto dice: 6 vittorie e 11 sconfitte. Tantissime.
Anche quello recente è pesante: avendone perse sette delle ultime otto, ha vinto ‘solo' contro Medvedev la finale degli Australian Open 2024. Numeri chiarissimi che portano in evidenza anche un altro dato. Sinner ha perso tutte e otto le partite giocate con oltre quattro ore di durata. Il suo staff lo sa e proseguirà a lavorare per cercare di sfatare questo tabù e di cambiare l'andazzo, presto.