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Internazionali d'Italia a Roma

Djokovic preoccupato dagli effetti della borraccia: “Nausea e vertigini, oggi mi sentivo diverso”

Dopo la sconfitta con Tabilo a Roma, Novak Djokovic in conferenza stampa ha parlato dell’incidente con la bottiglietta e ha detto di essere preoccupato: “Dovrò fare degli esami”.
A cura di Alessio Morra
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Novak Djokovic è stato eliminato pure dagli Internazionali d'Italia. E la sconfitta fa rumore. Perché è stato battuto in un'oretta poco più dal cileno Tabilo, non una stella del tennis, che ha dominato totalmente. Il campanello d'allarme, che già suonava da tempo, ora è fortissimo. I dubbi su Djokovic sono enormi, ma in questo caso c'è qualcosa che esula dagli ultimi mesi. Perché dopo il match, parlando in conferenza stampa, il numero 1 ATP ha parlato delle sue condizioni e ha tirato in ballo l'incidente della bottiglietta, che gli è piombata sul capo dopo l'incontro con Moutet.

Il tennista che ha vinto il maggior numero di Slam nella storia si è presentato in conferenza stampa dopo l'incontro e ha risposto a una serie di domande, incluse quelle sulla bottiglietta, che era finita sulla sua tesa, in modo casuale, dopo il secondo turno. Un giornalista gli ha detto: "Il colpo alla testa ha avuto un impatto sul tuo tennis oggi?". La risposta di Djokovic è stata articolata e molto precisa, anche se ha iniziato dicendo: "Non lo so, a dire il vero", ma poi ha continuato raccontando l'evoluzione: "Ieri ho fatto un allenamento tranquillo. Non sentivo niente. Oggi, sotto forte stress, è stato piuttosto brutto, non in termini di dolore, ma in termini di equilibrio. Semplicemente non avevo nessuna coordinazione. Potrebbe aver inciso? Non lo so. Devo fare dei controlli medici e vedere cosa sta succedendo".

Poi è stato chiesto a Djokovic come sia sentito nei momenti immediatamente successivi a quella botta alla testa: "È stata una situazione davvero sfortunata, sfortunata per me. È stato un incidente, quel ragazzo si è sporto oltre la recinzione e la bottiglia è caduta dallo zaino direttamente sulla mia testa. Ho sentito un colpo molto forte alla testa. Sono stato soccorso, e ho passato mezz'ora forse un'ora con nausea, vertigini, sangue, un sacco di cose diverse. Sono riuscito a dormire bene. Avevo mal di testa. Il giorno dopo o ieri andava abbastanza bene, quindi ho pensato che andasse bene. Forse va bene. Forse non lo è. Oggi ero senza ritmo, senza ritmo, senza alcun equilibrio in ogni ripresa. È un po’ preoccupante".

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Djokovic non si nasconde, non fa drammi, ha giocato, ha accettato la sconfitta, ma ha detto anche chiaro e tondo che dovrà effettuare degli esami per capire realmente come sta, e il Roland Garros è quasi alle porte.

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