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5 Gennaio 2022
13:19

Come ha fatto Djokovic a ottenere un permesso speciale senza vaccino: “Non sapevano chi fosse”

Djokovic è volato a Melbourne, ancora non ha la certezza di disputare gli Australian Open, ma comunque ha ottenuto un’esenzione medica. Il direttore del torneo Craig Tiley ha spiegato quali sono le norme stabilite nel protocollo.
A cura di Alessio Morra
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L'ormai nota esenzione medica permetterà a Djokovic di giocare gli Australian Open, anche se all'arrivo in Australia il numero 1 ATP potrebbe essere bloccato dalle autorità locali. Il Ministro degli Esterni Andrews e il Premier ad interim dello Stato di Victoria non hanno intenzione di rendere troppo facile la vita a Djokovic, che non si è vaccinato, si è sempre detto contrario all'obbligo, ma a differenza di altri tennisti è riuscito a iscriversi regolarmente, pur tra mille polemiche, al primo Slam del 2022. Ma come ha fatto Djokovic a ottenere l'esenzione medica? Esiste un protocollo, che era stato stabilito nei mesi scorsi. Ed evidentemente Djokovic ha rispettato una delle pregiudiziali, così è riuscito a ottenere l'esenzione. Intanto il primo ministro del Commonwealth dell'Australia, Scott Morrison, usa parole fortissime: "Se le motivazioni dell’esenzione non saranno accettabili, sarà costretto a tornare a casa". 

Le regole degli Australian Open, quando si può ottenere l'esenzione medica

Già sul finire della stagione 2021, gli organizzatori degli Australian Open, dopo aver recepito le direttive governative (l'Australia è stata molto rigida, Melbourne ha fatto oltre 260 giorni di lockdown complessivi), ha fatto sapere a mezzo stampa e soprattutto ai giocatori di avere istituito un protocollo, che non dava limitazioni ai giocatori vaccinati, che avrebbero potuto volare in Australia senza problemi. Situazione completamente diversa per i giocatori che invece non si sono vaccinati, non sono tantissimi, ma tra questi c'è pure il numero 1 Djokovic, che questo torneo lo ha vinto la bellezza di 9 volte. Sia Nole che il papà sono stati durissimi, hanno dato vita a una guerra verbale con gli organizzatori minacciando la non partecipazione, ma alla fine il serbo c'è, grazie a un'esenzione medica, che si può ottenere sostanzialmente per quattro motivi.

Il governo australiano concede le esenzioni ai non vaccinati per: 1) Problemi di salute, una condizione medica che abbia provocato un ricovero o un intervento chirurgico importante; 2) Precedente positività, perché una recente positività al tampone produrrebbe uno slittamento di sei mesi del vaccino; 3) Conseguenze nocive al vaccino, relativa a un effetto collaterale grave provocato dalla somministrazione della prima dose; 4) O problemi mentali, condizioni legate alla salute mentale che potrebbero rendere il vaccino un rischio.

Tiley: "Sia Djokovic a svelare i motivi dell'esenzione"

Il direttore del torneo, Craig Tiley, che non ha mai avuto così tanta visibilità, è stato chiamato a dare una spiegazione e ha commentato la vicenda dicendo tante cose interessanti. Innanzitutto ha spiegato qual è stata la procedura che ha prodotto l'esenzione di Djokovic. Due gruppi di medici, diversi e separati, hanno analizzato le documentazioni inviate da tennisti, allenatori o collaboratori dello staff non vaccinati in vista degli Australian Open. In totale ne erano 26, pochissime considerati che tra tornei maschili e femminili, di singolare e doppio e quelli juniores saranno oltre 3000 le persone che voleranno per il torneo a Melbourne. Tutte queste documentazioni erano anonime e dunque chi ha dovuto valutarle non sapeva se appartenessero a Djokovic (numero 1) o a Herbert (numero 110). Sono stati creati due gruppi di lavoro, con diversi medici specializzati anche in immunologia e problemi cardiaci: "Non è stata concessa alcuna opportunità speciale a Novak, né ci sarebbe stata a nessun tennista. C'è stato un processo che va al di là del normale processo per tutti".

Parole chiare quelle di Tiley, che ha voluto sgomberare il campo da chi sostiene invece che il numero 1 del mondo, e 9 volte vincitore di questo torneo, ha ricevuto un trattamento privilegiato. Ma al tempo stesso il boss degli Australian Open ha anche esortato Djokovic a svelare lui stesso i motivi dell'esenzione medica: "Per il rispetto della privacy non saremo noi a svelare il motivo dell'esenzione medica, ma potrebbe farlo lo stesso Djokovic".

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