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Coco Gauff chiede di non essere chiamata “papà” dopo aver battuto Karolina Muchova: è una tradizione

Nella conferenza dopo la vittoria in semifinale a Miami su Karolina Muchova, Coco Gauff è scoppiata a ridere alla domanda sul soprannome “papà” che si dà nel tennis maschile quando si è vinto tre volte di fila contro il medesimo avversario: “Non è il termine giusto per noi donne… forse dominatrice?”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Coco Gauff giocherà sabato la finale del torneo WTA 1000 di Miami contro Aryna Sabalenka, dopo aver dato una severa lezione in semifinale a Karolina Muchova: un 6-2/6-1 che porta il bilancio tra le due tenniste a sei vittorie a zero per la statunitense. Coco da lunedì prossimo sarà numero 3 al mondo scavalcando Iga Swiatek. La conferenza post partita ha vissuto alcuni momenti di grande ilarità quando alla Gauff è stata fatta una domanda sulla tradizione del tennis maschile (ne parlò Shelton dopo aver battuto Musetti) in base alla quale, dopo aver sconfitto per tre volte di fila il medesimo avversario, si diventa scherzosamente suo "papà".

Coco Gauff sulla tradizione del tennis maschile di chiamare qualcuno "papà": "Non per le donne"

Il cronista americano Ben Rothenberg ha sollecitato Coco sull'argomento, chiedendole se anche tra le ragazze succede lo stesso quando si è vinto più volte contro la stessa avversaria: "Per quanto ne so, non credo che esista un termine del genere tra le donne. E non credo che ‘papà' sia il termine giusto. Non credo nemmeno che ‘mamma' lo sia. Non so… dominatrice?", ha risposto la 22enne ridendo.

La Gauff ha fatto capire di non gradire quel modo sia pure leggero di mortificare un giocatore: "Io non la vedo così, sono stata anche dall'altra parte. Iga Swiatek mi ha battuto così tante volte di fila che non voglio che venga considerata mio papà. Poi però sono riuscita a ribaltare la situazione, quindi ora siamo i papà l'una dell'altra? Non voglio che ci sia una parola, perché so che avrò delle partite in cui sarò io a perdere".

"Dirò solo che è stata una buona giornata, come contro la Muchova. Sono fortunata perché, come dico sempre quando gioco contro di lei, non so perché questo abbinamento tra noi sia così. Ma me lo prendo, anche se non credo che durerà per sempre", ha concluso. La finale con la Sabalenka vede i precedenti perfettamente pari, 6 vittorie per ciascuna: sicuramente non c'è nessun rapporto genitoriale…

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