Cobolli eliminato da Blockx a Monte Carlo, sfuriata verso l’arbitra incredula: “Cosa vuoi che faccia?

Flavio Cobolli saluta Monte Carlo e lo fa in modo particolare, in grande polemica con l'arbitro Aurélie Tourte. Il tennista italiano è stato sconfitto in due set dal numero 91 del mondo Blockx che ha approfittato di una giornata non particolarmente brillante dell'avversario. Il match però ha avuto un epilogo spigoloso con Cobolli che se l'è presa con la giudice di sedia, lamentandosi a gran voce e uscendo dal campo senza salutarla.
Cosa è successo nel match perso da Cobolli contro Blockx
Il tennista belga ha dimostrato di avere buone potenzialità spingendo sempre al massimo contro un Flavio più falloso del solito in questo avvio di stagione tra alti e bassi. Dopo aver vinto il primo set 6-3, anche il secondo si era messo bene per lui capace di portarsi sul 5-3 e servizio. E qui i nervi di Cobolli sono saltati su una palla contestata. Un dritto di Blockx è finito a ridosso della linea: per la tecnologia la palla è stata considerata buona, davvero per un millimetro. Incredulo Cobolli che rivedendo il segno era certo che invece il punto sarebbe stato da assegnare a lui.
Irremovibile Aurelie Tourte che non ha fatto altro che applicare il regolamento e dunque affidarsi al "falco". Ha protestato a lungo Flavio fino a quando l'ufficiale gli ha risposto "Cosa vuoi che faccia?", non trovando risposta. La situazione è rientrata, ma il clima è rimasto molto caldo perché sul punto successivo Cobolli si è lamentato del fatto che lui non fosse ancora pronto a causa del frastuono del pubblico.
Flavio Cobolli non saluta l'arbitro Tourte
La resa dei conti è arrivata al termine del match, quando Cobolli ha iniziato a inveire ancora contro Tourte e il suo presunto "immobilismo". Dopo aver salutato Blockx complimentandosi con lui con grande correttezza, il romano si è ulteriormente arrabbiato con la giudice di sedia dicendo che solo lei non aveva visto o sentito il caos che avrebbe dovuto portare ad aspettare prima di riprendere il gioco. Mancata stretta di mano e gesto di stizza per un finale davvero da dimenticare.