Chi è Joao Fonseca, il “nuovo Sinner” del tennis che ha scoperto di avere un problema cronico

Finalmente è arrivato il momento di vedere Joao Fonseca contro Jannik Sinner. Il duopolio del tennis maschile, formato dall'italiano e da Carlos Alcaraz, da tempo aspetta un terzo incomodo, che per molti sarà il brasiliano, classe 2006, che a Indian Wells affronterà il numero 2 della classifica ATP per la prima volta. La partita si giocherà martedì 10 marzo. E sarà un bel test per il brasiliano che in realtà nel momento in cui sembrava dover fare un salto di qualità si è arenato ed è calato in classifica, passando dal numero 24 al 35. Solo una vittoria in stagione prima di Indian Wells e tanti problemi alla schiena.
Il complicatissimo avvio di 2026 di Fonseca
Il brasiliano era uno dei nomi più attesi in questo avvio di stagione e lo è in realtà tutt'ora, lo sarà sempre. Chiaramente dopo aver chiuso il 2025 con la 24ª posizione al mondo si pensava potesse fare la scalata. Invece il suo bilancio pre Indian Wells era orrendo: una vittorie e tre sconfitte, subite con giocatori modesti.
Il brasiliano a Indian Wells è rifiorito: agli ottavi contro Sinner
A Indian Wells è rifiorito battendo Collignon e soprattutto Khachanov, che era stato a un passo dalla vittoria, e Tommy Paul, al quale ha lasciato cinque giochi. I problemi alla schiena lo hanno attanagliato, gli hanno impedito di giocare alcuni tornei e gli hanno soprattutto tolto gioco e fiducia, così sono arrivate sconfitte e posizioni perse nella classifica ATP. E ora c'è la sfida con Sinner, con il quale ha un eccellente rapporto e con cui si è allenato spesso in passato.
Il problema cronico alla schiena di Joao Fonseca
Fonseca non è partito bene nella stagione 2026 a causa di un problema alla schiena, che gli ha impedito di giocare alcuni tornei e soprattutto di competere a certi livelli. Delle sue problematiche ne ha parlate il brasiliano quando era in Australia: "Ho qualcosa alla schiena e a volte sono più teso. Ho avuto una frattura da stress cinque anni fa ed è qualcosa che rimarrà per sempre nel mio corpo, quindi devo fare i conti. Sto facendo tutto il possibile per riprendermi. Abbiamo fatto una risonanza magnetica e non è niente di grave, ma potrebbe diventarlo, quindi vogliamo essere pronti al 100% per giocare”.
La carriera e le vittorie di Fonseca
Vent'anni li compirà il prossimo agosto, è un classe 2006. Ha vinto, comprese le partite di Indian Wells, 41 partite a livello ATP. Poche per qualcuno, ma tante per un teenager. Chiaramente vive di alti e bassi, come li aveva lo stesso Sinner alla sua età. Due tornei vinti in singolare, nel 2025 ha trionfato a Buenos Aires e Basilea, e uno in doppio, a Rio de Janeiro, poche settimane fa. Il suo best ranking è numero 24 ATP, adesso è 35, un po' sceso dopo un avvio tribolato.
Il paragone di Federer: "Joao somiglia a Sinner"
Roger Federer, Sua Maestà, anni fa paragonò Fonseca proprio a Sinner: "Joao somiglia molto a Jannik, deve solo imparare quando scatenare la sua potenza e quando giocare più cauto, una volta trovato l'equilibrio diventerà fortissimo". Picchia da fondo, ha un rovescio di livello e un gran fisico e migliorerà sicuramente.
Il consiglio di Sinner: "Molla l'Università e diventa professionista nel tennis"
Sinner e Fonseca hanno in comune anche il successo alle Next Gen Finals e si apprestano alla prima sfida ufficiale. Il brasiliano, che gioca come Sinner ma ha in Alcaraz un idolo per il tennis spettacolare, e Sinner si sono allenati spesso insieme. Per questo si conosco bene. Alle Finals del 2023, l'allora 17enne Fonseca, numero 1 juniores, venne invitato come sparring partner e giocò anche con Sinner.
Jannik gli diede un consiglio prezioso: "Io pensavo proprio di andare all'Università, ho sempre pensando di farla. Mi ero anche impegnato con la Virginia University. Poi Jannik mi ha chiesto: "Davvero vai all'Università?". Ma tu sei troppo bravo per fare l'Università, diventa subito professionista". Fonseca, che viene gestito dagli adorati genitori, seguì le parole di Jannik e mollò l'Università della Virginia.
Gli allenamenti tra Sinnerzinho e Sinner
Il rapporto tra i due è molto buono. Tanto da continuare ad allenarsi insieme in altre occasioni, pure a Wimbledon la scorsa estate. Ora la prima prova del nove per il brasiliano, che da Indian Wells è tornato a parlare di Sinner e Alcaraz e sul fatto di poter essere il potenziale terzo incomodo, che è stato anche soprannominato Sinnerzinho, per le somiglianze tecniche, fisiche e stilistiche co il tennista italiano. Ora, nella partita in programma martedì 10 marzo, scopriremo se il clone sarà capace di tenere testa all'originale.