Carlo Verdone: “Sinner è programmazione robotica, vedi poco il sorriso. In Alcaraz sento più anima”

Anche Carlo Verdone ha voluto dire la sua nella discussione sempre accesa sul dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Due fenomeni assoluti che stanno riscrivendo le pagine dello sport e del tennis in particolare con la piacevolissima aggiunta dell'orgoglio italico nell'avere finalmente un azzurro mai così forte con la racchetta in mano nel circuito internazionale. Una dicotomia che spacca l'opinione pubblica sia per quanto di tecnico e agonistico si vede in campo ogni volta che giocano, sia per il loro essere caratterialmente differenti, quasi contrapposti, aprendo al dibattito e dividendo tifo e opinioni. Verdone non ha dubbi: "Quando gioca tifo Jannik", ma fa un distinguo chiaro: "Vedrei meglio Alcaraz in un mio film, ha la faccia da pischello. Sinner è programmazione robotica".
Sinner-Alcaraz la sfida oltre il campo: due caratteri differenti
Sorride poco, non crea empatia col pubblico, ha carattere chiuso, introverso. I difetti di Sinner si ricercano oramai solo nella sua persona, scavando nella sua personalità visto che in campo è semplicemente perfetto e vincente. Ciclicamente un discorso che torna e apre al dibattito dividendo pareri e opinioni con il quasi unanime desiderio comune di vederlo più sorridente, meno apparentemente teso e concentrato. Su questo fronte si è "schierato" anche Carlo Verdone che, in occasione del suo 75° compleanno celebrato nella "sua" Roma anche per il lancio della nuova stagione della serie TV che porta il suo nome, si è lasciato andare a parlare di sport.

Carlo Verdone deciso: "Alcaraz fa molta empatia, sarebbe l'amico dinamico"
Da sempre dichiarato tifosissimo della Roma e dei colori giallorossi, Carlo Verdone non si è mostrato ancora una volta appassionato di sport e così ha tirato in mezzo due dei protagonisti che oggi monopolizzano l'attenzione mondiale del tennis: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L'occasione è arrivata durante l'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, punzecchiato su quale sportivo avrebbe visto bene all'interno della sua serie: "Potrebbe essere divertente avere Alcaraz, ha una faccia da pischello, divertente, potrebbe essere il l’amico dinamico del gruppo. Ha sempre il sorriso, fa molta empatia".

Verdone su Sinner: "Gli manca il sorriso, ma che gli vuoi dire? E' perfetto"
Risposta secca, precisa. Ma Sinner? Dimenticato? No, per Verdone non avrebbe lo stesso impatto desiderato: "A Sinner il sorriso lo vedi poche volte" aggiunge l'attore romano. "Per carità di Dio, parliamo di un grandissimo giocatore, non sbaglia niente, è tutto perfetto, sembra che stai giocando con la Playstation. In Alcaraz però sento più anima, in Sinner una programmazione robotica. Ma che gli vuoi dire? È un campione. E quando quei due si sfidano tifo Jannik"