L'immortale Roland Fischnaller. Il simbolo dello snowboard italiano, specialista dello slalom parallelo e dello slalom gigante parallelo, a 40 anni ha una voglia matta di continuare a volare sulla neve e non si pone limiti. L'atleta Red Bull Italia di San Pietro in Val di Funes ha esordito ai massimi livelli nel 1999, quando aveva 19 anni, e da allora ha collezionato numerosi successi tra Mondiali e Coppa del Mondo, partecipando anche a cinque edizioni delle Olimpiadi. Ai microfoni di Fanpage.it Fischnaller ha parlato della sua carriera, dei suoi inizi, degli obiettivi futuri e si è soffermato anche sui Mondiali di Cortina 2021 in corso.

Una Coppa del mondo generale, cinque coppe di specialità e cinque medaglie ai campionati del mondo (una d’oro): un palmares importante quello di Fischnaller. Come si lavora a livello mentale e fisico per restare sempre a questo livelli?
"Ci sono diversi programmi da seguire per la preparazione fisica. però in maniera molto semplice potrei dire che la mattina mi alleno sulla neve e il pomeriggio in palestra in maniera costante".

Qual è il bilancio della Coppa del mondo 2021 finora e in che modo stai preparando per le gare di marzo in Slovenia?
"Sono partito bene con la vittoria a Cortina, il quarto di Carezza e nel 2021 non sono andato benissimo. Ma adesso ci sono bellissime piste per cercare di fare meglio".

Dallo scorso anno c’è un’azienda che produce tavole solo per te: ci racconti quale segreto nascondono?
"È un’azienda svizzera che fa gli sheep solo per me. Se vi dico il segreto dopo lo conoscono tutti (ride, ndr). Ci sono materiali innovativi e la combinazione che va a comporre la tavola funziona molto bene".

Foto di Damiano Levati
in foto: Foto di Damiano Levati

Che tipo di preparazione fisica c’è alla base della pratica dello snowboard?
"C’è bisogno di grande resistenza, quindi ad aprile-maggio vado molto in bicicletta, e poi tanta palestra ma in maniera funzionale al proprio corpo e alle proprie esigenze. Mentre chi vuole iniziare a fare snowboard dalle basi deve assolutamente farsi accompagnare da un maestro, che può consigliare su tutto".

Prima di fare l’atleta professionista cosa faceva Roland Fishnaller? 
"Io ho iniziato a 9 anni, in pratica sono più di trent’anni che uso la tavola. Sono diventata professionista quando son entrato nell’esercito e da lì è diventato il mio lavoro oltre che la mia passione. Prima facevo il carpentiere del legno, in estate lavoravo e in inverno non potevo per le grandi nevicate. In questo modo ero libero nei mesi invernali e potevo allenarmi".

In che modo guarda ai i Giochi Olimpici di Pechino del 2022?
"Ci penso sempre e cercherò di mettermi a lavoro al più presto per capire come arrivare al meglio. Un piano in mente ce l’ho già ma dobbiamo vedere come si evolve la situazione con la pandemia e tutto il resto".

Sta seguendo i Mondiali di sci a Cortina? Cosa si aspetta dal gruppo azzurro?
"Mi aspetto tanto dai miei colleghi e spero che possano portare a casa delle medaglie. Conosco qualcuno dell’organizzazione e si stanno impegnando tanto. È importante questo evento per il nostro paese e speriamo che possa arrivare qualche vittoria possa essere la ricompensa giusta per il lavoro fatto finora".

Quali sono gli obiettivi futuri di Roland Fischnaller?
"C’è Pechino e poi c’è Milano-Cortina, perché dopo quattro anni giochiamo in casa e ci voglio essere anche io (quando avrebbe 46 anni, ndr). È una cosa a cui penso spesso".

Foto di Liubomir Asenov.
in foto: Foto di Liubomir Asenov.