Ilia Malinin risorge sul ghiaccio di Praga: 3° Mondiale consecutivo, cancellato il dramma olimpico

Ilia Malinin non ha fallito l'appuntamento personale che si era dato con il titolo mondiale di pattinaggio di figura e si è aggiudicato il suo terzo titolo iridato consecutivo di pattinaggio di figura a Praga, offrendo una prestazione brillante per un totale finale di 329,40, di poco inferiore al suo record personale di 333,81. Una prova che ha permesso di gettarsi alle spalle definitivamente il dramma sportivo vissuto a Milano Cortina, con il crollo in pista che aveva scosso il mondo del pattinaggio e non solo.
Un Mondiale che è stato anche e soprattutto un atto liberatorio, contro i propri fantasmi che lo hanno accompagnato da quando, alle Olimpiadi di Milano Cortina, Malinin ha fallito nel modo più clamoroso il proprio appuntamento con la medaglia d'oro che tutti avevano già anticipato essere atto dovuto, per un fuoriclasse del pattinaggio, crollato sul più bello.
A Praga, Ilia Malinin ha conquistato il proprio riscatto personale, ha urlato e alzato il pugno in segno di vittoria dopo aver terminato la propria esibizione, dimenticando quei cinque dei sette salti quadrupli previsti nel programma libero a Milano-Cortina, falliti uno dietro l'altro.

Malinin e i 3 titoli iridati consecutivi: "Una sfida davvero diffcile"
Anche a Praga Malinin ha pattinato per ultimo in pista, proprio come a Milano, ma è riuscito ad eseguire cinque salti quadrupli anche senza esibirsi nel suo pezzo forte, il quadruplo axel, riuscendo a conquistare il punteggio più alto, battendo i giapponesi Yuma Kagiyama (306,67) e Shun Sato (288,54): "È stata una vera sfida, molto difficile, ma grazie a tutti voi sono riuscito a farcela", ha poi detto, ringraziando il pubblico per il sostegno, visto che grazie al titolo di Praga, Malinin è diventato il primo pattinatore a vincere tre titoli mondiali maschili consecutivi dai tempi del connazionale Nathan Chen, che raggiunse l'impresa nel 2018, 2019 e 2021.