Il dolce addio di Dorothea Wierer: “Temevo di arrivare ultima, questa festa vale più di una medaglia”

Chiudere una carriera meravigliosa alle Olimpiadi e in casa, letteralmente, esattamente dove si è cresciuti è qualcosa di rarissimo. È successo a Dorothea Wierer che a lungo ha sognato di termina una splendida carriera con una medaglia, che invece non è arrivato. Il quinto posto nella 12,5 km è il suo ultimo risultato. Peccato, ma la festa che le è stata tributata una volta al traguardo è stata splendida, tanto quanto le sue parole. Campionessa unica.
"Non volevo arrivare ultima"
Un errore di troppo al poligono ha penalizzato l'azzurra, che non ha mostrato rammarico per il saluto allo sport che ha tanto amato: "Sono orgogliosa, perché non volevo arrivare ultima, nel biathlon non si sa mai. A un certo punto ero davanti e ho pensato: ‘che bel momento voglio godermelo', essere lì davanti è sempre bello".

"La medaglia sarebbe stata la ciliegina sulla torta"
Foto, fiori, spumante, la famiglia e la squadra italiana, compresa la rivale di sempre Lisa Vittozzi, cori, baci e qualche lacrimuccia. La medaglia d'argento con la staffetta mistsa l'ha vinta, tre bronzi in tre Olimpiadi, due Coppe del Mondo e quattro titoli Mondiali. Insomma, un palmares stellare.
"La medaglia sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma gareggiare un'ultima volta qui è stato davvero speciale. Non è stato facile, perché in Italia, alle Olimpiadi in casa, c'erano molte aspettative. Ma l'affetto dei tifosi vale più di una medaglia. Significa che forse ho fatto qualcosa di buono, ed è una bella esperienza di vita", ha detto a caldo, godendosi il momento a tutto tondo.

Aggiungendo: "Non potevo immaginarmelo più bello questo momento. Sono contenta di finire proprio così, a casa mia. Non sono l'atleta più vincente ma questo vale più di una medaglia perché non me l'aspettavo". Dopo aver detto che a Sanremo non ci andrà e usato parole di conforto per Tommaso Giacomel e Rebecca Passler, ha ricevuto anche i complimenti di Vittozzi: "Quello che ha fatto Dorothea è stato di ispirazione per chi veniva dopo".