Dominik Paris trionfa nella discesa di Kvitfjell: l’eterno campione azzurro vola nelle finali di Coppa

Ancora Dominik Paris, a quasi 37 anni: l'eterno campione azzurro, medaglia di bronzo in discesa libera alle Olimpiadi di Milano Cortina, ha scolpito ulteriormente il suo nome nella storia dello sci italiano e mondiale, trionfando nell'ultima discesa della Coppa del Mondo 2025/26, quella di Kvitfjell, vicino Lillehammer in Norvegia. Una vittoria non solo prestigiosa, quella ottenuta nelle finali di coppa, ma anche pesante, per più di un motivo.
Dominik Paris finisce terzo nella Coppa del Mondo di discesa libera vinta da Odermatt
Grazie ai punti della vittoria, Paris sale sul podio della coppa di specialità, terzo a fine stagione (con 441 punti) dietro il vincitore Odermatt (706) e il secondo classificato von Allmen (515). Inoltre ‘Domme' ottiene il 25esimo complessivo della sua carriera, il 20simo in discesa libera. Il che lo colloca nell'Olimpo assoluto della specialità: ora è da solo il secondo miglior discesista della storia. Davanti a lui solo il leggendario Franz Klammer (25 vittorie in discesa), mentre adesso è staccato in terza posizione Peter Mueller (19). Seguono Stephan Eberharter (18), Hermann Maier e Franz Heinzer (entrambi a 15).
Paris ha battuto von Allmen e Kriechmayr, undicesimo Franzoni
A Kvitfjell Paris ha pennellato su una pista (l'OlympiaBakken) che gli è storicamente amica: ci ha vinto ben sette volte in carriera, cinque in discesa e due in superG. L'unico che oggi gli si è avvicinato è il campione olimpico Franjo von Allmen, secondo a 0"19. Più lontani gli altri: Vincent Kriechmayr ha completato il podio a 0"60, poi a seguire Alexis Monney (+0"66) e Miha Hrobat (+0"86). Il migliore degli altri italiani è stato Benjamin Alliod, ottavo a 1"12, mentre Florian Schieder e il vicecampione olimpico Giovanni Franzoni si sono piazzati rispettivamente decimo e undicesimo.
Domme non risponde sul ritiro: "Non lo sa nessuno, vedremo"
"Ho cercato di fare scorrere gli sci e lo facevano – ha detto Paris al traguardo – Vedere il tempo qui alla fine è stato bellissimo. Ci sono i miei amici e mia mamma. Se smetterò? Non lo sa nessuno… domani finisco con una gara che è ancora importante (il superG, ndr), poi si vedrà". Intanto il prossimo 14 aprile l'altoatesino compirà 37 anni, portati da campione, è proprio il caso di dirlo.