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L’Italia del nuoto chiude i Mondiali di Doha col botto: ‘piccolo’ record in vasca con 12 medaglie

L’appuntamento iridato in Qatar regala le ultime soddisfazioni agli azzurri: filotto di bronzi nelle finali dei 50 rana, 400 misti femminili e nella staffetta 4×100 mista maschile.
A cura di Maurizio De Santis
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La soddisfazione di Benedetta Pilato per il bronzo conquistato nella finale dei 50 rana.
La soddisfazione di Benedetta Pilato per il bronzo conquistato nella finale dei 50 rana.

Le medaglie di bronzo conquistate nella finale dei 50 rana con Benedetta Pilato, Sara Franceschi nei 400 misti femminili e nella staffetta 4×100 misti maschili (Lamberti, Martinenghi, Sansone e Miressi) regalano (anche) all'Italia una ‘piccola' soddisfazione in serie: nel giro di un'ora si passa dalla 10ª e alla 12ª medaglia in assoluto ottenuta ai Mondiali. A Doha gli azzurri hanno battuto il record di podi (9) che risaliva a Budapest 2022: 2 ori, 5 argenti, 5 bronzi è il bilancio dell'appuntamento iridato (18 considerate anche le altre discipline acquatiche nel calendario in Qatar).

La nuotatrice pugliese ha dato tutto quel che poteva nella vasca che la opponeva a due avversarie di un altro livello, Ruta Meilutyte e Qianting Tang andavano a un'altra velocità: la lituana ha infilato al collo l'oro in 29.40, la cinese ha strappato l'argento con un distacco minimo (29.51). Il 30.01 dell'azzurra è quasi un tempo ‘umano' ma le ha portato in dote il quarto premio mondiale consecutivo su questa distanza dopo l'argento nel 2019 a Gwangju, ancora argento nel 2022 a Budapest infine bronzo nel 2023 a Fukuoka.

Sara Franceschi commossa per il bronzo nella gara dei 400 misti femminili.
Sara Franceschi commossa per il bronzo nella gara dei 400 misti femminili.

Straordinaria e incredibile al tempo stesso. Può essere definito così l'esito della gara che ha visto Franceschi in vasca. Le difficoltà delle batterie di qualificazione di questa mattina sono solo un brutto ricordo che ha spazzato via con una prestazione di carattere e grande tecnica salendo sul podio con il tempo di 4'37″86 (crono che è anche il minimo per la qualificazione olimpica).

Non c'era Ceccon nella squadra della 4×100 maschile mista ma l'Italia è riuscita ugualmente a tenere testa a olandesi e americani. C'era Sansone al ‘debutto' ma la presunta emozione non s'è vista: gli azzurri riescono a chiudere al terzo posto con Martinenghi decisivo e Miressi che ha spinto nell'ultima frazione. L'oro va agli Stati Uniti con 3'29″30, argento per l’Olanda in 3'31″23, bronzo per l’Italia con il tempo di 3'31″59, a seguire Canada, Spagna e Austria.

Pasquino, Pilato, Cocconcelli e Tarantino non avevano molte chance nella staffetta 4×100 femminile. Troppo netto il divario dalle altre selezioni: l'Australia (3'55″98) s'è imposta in rimonta piazzandosi davanti a Svezia (3'56″35) e Canada (3'56″43). Ai piedi del podio la Cina, seguita da Olanda e Italia (4'00″34).

Nulla da fare per Alberto Razzetti nella finale dei 400 misti maschili: ha chiuso in quinta posizione. Nella frazione del dorso ha perso definitivamente contatto con gli atleti di testa vedendo così sfumare anche la possibilità di centrare almeno un podio. L’australiano Clareburt s'è imposto in 4'09″72, secondo posto per il britannico Litchfield in 4'10″40, terza posizione per il nipponico Seto in 4'12″51. Più indietro Razzetti che ha concluso in 5ª posizione, a pari merito con Johnston con 4'13″05.

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