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Olimpiadi Tokyo 2020
27 Luglio 2021
13:05

La sfida al tempo di Federica Pellegrini: insieme a Divina chiamiamola Eterna

Tirando fuori tutto quello che aveva, Federica Pellegrini ha raggiunto di nuovo la finale olimpica dei 200 m stile libero. Questa è la sua quinta volta, dopo Atene 2004, d’argento, Pechino 2008, medaglia d’oro, Londra 2012, quinta e Rio de Janeiro 2016, quarta. A 33 anni e con la sua carriera è un’impresa enorme, che la fa diventare una campionessa eterna del nostro nuoto.
A cura di Jvan Sica
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Olimpiadi Tokyo 2020

"Venti anni di vita". Questo è stato per Federica Pellegrini la semifinale olimpica di stanotte sui 200 stile libero in cui è di nuovo riuscita a raggiungere una finale a cinque cerchi, unica donna nella storia a farlo per cinque Olimpiadi consecutive. All’aggettivo Divina, da oggi deve essere aggiunto quello di Eterna, perché nessuna è stata longeva a questi livelli come lei.

La gara è stata una lotta di volontà e cuore, non tanto un’espressione di forza o di talento natatorio che non può nemmeno essere messo in discussione. Federica lottava contro avversarie molto più giovani di lei, più in palla fisicamente e con tempi che in questo momento la mettono dietro nella corsa alle otto migliori del mondo. C’era la grande campionessa americana Katie Ledecky al centro della vasca, la ceca Barbora Semanova, campionessa europea in carica e classe 2000, l’australiana Madison Wilson, la canadese Summer McIntosh, addirittura classe 2006, 18 anni in meno di Federica. Le ultime due l’italiana le ha battute con un tempo di 1.56.44 e ha raggiunto ancora una volta una finale olimpica.

Le altre quattro volte a cinque cerchi per Federica sono state con sapori molti diversi. Ad Atene nel 2004 aveva 16 anni, non la conosceva nessuno e stupì in semifinale con 1’58″02, nuovo record nazionale. In finale dalla quarta corsia non si accorse della rumena Camila Potec che vinse con Federica d’argento e tutto il futuro davanti a sé.

A Pechino invece arrivò da atleta non solo più matura ma nel pieno delle sue forze e della sua classe. Nei 400 sl, anche per colpa dell’inversione mattina-sera delle gare in Asia, si incartò e fu addirittura quinta. Nello stesso pomeriggio cinese scese in acqua nei 200 sl e stabilì il nuovo record del mondo. In finale vinse non troppo facilmente superando di pochi centesimi la slovena Sara Isaković con 1'54″82, ritoccando ancora una volta il suo stesso record del mondo e regalando all'Italia il primo oro femminile olimpico nel nuoto.

A Londra 2012 la più grande delusione della sua carriera: problemi fisici e soprattutto di concentrazione portarono a due quinti posti e la decisione definitiva di lasciare i 400 stile libero per focalizzarsi di più sulla velocità. A Rio de Janeiro 2016 Federica Pellegrini arriva senza grandi stress, le favorite sono altre ma in finale dei 200 sl riesce ad arrivare quarta dietro Katie Ledecky oro in 1'53″73, Sarah Sjöström argento in 1'54″06 e Emma McKeon bronzo in 1'54″92.

Sembrava davvero la fine dell’avventura olimpica di Federica, da ritenere già di enorme livello soprattutto grazie all’oro di Pechino. Ma Federica, anche grazie al suo nuovo allenatore Matteo Giunta non molla, si prepara e stupisce ancora una volta in due Mondiali consecutivi, vincendo l’oro e battendo nel primo, a Budapest 2017, Katie Ledecky e nel secondo, a Gwangju 2019, l’australiana Ariarne Titmus. Questa spinta fortissima le fa decidere di partecipare anche a Tokyo 2020.

Ma Tokyo 2020 non ci sarà, o almeno non c’è stato quando doveva esserci, perché una pandemia globale ha fermato il mondo e per un’atleta della sua età è stato davvero difficile resistere dal proposito di dire basta e continuare un altro anno ad allenarsi per l’Olimpiade giapponese. Inoltre Federica ha preso anche il Covid, ha avuto altri problemi fisici e a Tokyo è arrivata con tempi nelle braccia che non gli avrebbero permesso di arrivare in finale. E invece ce l’ha fatta di nuovo, mettendo tutto quello che aveva, tutto quello che è.

"Il mio ultimo 200", Ha detto poi alla fine dell’intervista rilasciata alla Rai. Molto probabilmente è così, di sicuro in un contesto olimpico, ma ormai i 200 stile libero femminili hanno e avranno per sempre un’unica divina ed eterna campionessa e il suo nome è quello di Federica Pellegrini.

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