Ceccon senza filtri dopo l’oro sfumato: “Mi brucia perché non sopporto Apostolos Christou”
Per Thomas Ceccon non è mai soltanto una questione di centesimi o di metallo della medaglia. Il finale dei 100 metri dorso, perso per un soffio dopo aver condotto la gara fin dal blocco di partenza, lascia un amaro in bocca che va oltre il semplice risultato agonistico. A bruciare è soprattutto il nome del vincitore: Apostolos Christou. Tra l'azzurro e il nuotatore greco non ci sono diplomazie o dichiarazioni di facciata, ma una rivalità viscerale apertamente dichiarata che affonda le sue radici negli Europei di Roma 2022.
A Ceccon brucia aver perso l'oro contro Christou
Mentre il primo commento a caldo post-staffetta aveva restituito un Ceccon quasi abbottonato, il prosieguo della giornata ha confermato una dinamica tipica del campione veneto: la totale assenza di filtri comunicativi. Ammettere senza mezzi termini l'insofferenza per il rivale greco non è solo una nota di colore, ma la fotografia di una competizione ad alto tasso di tensione emotiva. Infatti ha dichiarato poi alla Rai: "Questa mi brucia un pochino di più perché Apostolos, purtroppo, non lo sopporto". Un'onestà brutale che non gli impedisce, tuttavia, di scindere il piano personale da quello tecnico, riconoscendo il merito della progressione finale dell'avversario.
Perché Ceccon non digerisce il greco Apostolos Christou, l'esultanza non gradita agli Europei 2022
Per comprendere la tensione tra i due corsisti occorre risalire al duello romano di due anni fa. In quell'occasione, dopo una beffa nei 50 dorso per soli quattro centesimi, l'esultanza del greco venne percepita da Ceccon come una mancanza di rispetto agonistico. La risposta non tardò ad arrivare sulla distanza doppia, sigillata dal celebre gesto del dito sulla bocca a zittire la corsia adiacente. I grandi sport individuali hanno sempre tratto linfa da dualismi non addolciti dalle convenzioni. Il confronto tra Ceccon e Christou non fa eccezione: una sfida fatta di stile, provocazioni e dettagli infinitesimali sul tocco che, ben oltre la medaglia di oggi, garantisce al dorso internazionale un motore agonistico straordinario in vista dei prossimi appuntamenti.