Nel GP di Andalusia, seconda prova del Mondiale 2020 della MotoGP, il 41enne Valentino Rossi è tornato sul podio dopo oltre un anno (l'ultima volta era stata ad Austin nel 2019). Il terzo posto alle spalle di Fabio Quartararo e Maverick Vinales conquistato a Jerez, ha fatto ritrovare al nove volte campione del mondo un nuovo entusiasmo per continuare la propria carriera nella classe regina del Motomondiale.

L'accordo per il 2021 con il team satellite della Yamaha, Petronas, sembra ormai cosa fatta, ma manca ancora la firma sul contratto. Sembrava trattarsi dunque solo un ritardo legato alla burocrazia ma, dopo lo sfogo del Dottore contro la casa di Iwata al termine del GP di Andalusia, le ultime rivelazioni fatte da papà Graziano Rossi, lasciano pensare che prima di Jerez il pilota classe '79 stesse meditando anche il ritiro dalle competizioni a fine stagione.

Non l’avevo mai visto così triste – ha infatti detto Graziano in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica –. Gli sembrava tutto inutile. Si chiedeva: ma valgono la pena tutti questi sacrifici e lo stress, per poi arrivare 7° o 8° in gara?. Vale sa di essere amato – ha poi continuato il papà di Valentino Rossi –: vuole ricambiare, a modo suo. Mi sono emozionato a vederlo sul podio, dopo tanto tempo. Ha cambiato il set up della moto e si è trovato a suo agio, sono arrivati i tempi. E il gusto di correre. Questo terzo posto – ha aggiunto – è un punto di partenza. È anche vero che ogni gara ha la sua storia: però Vale è ripartito: la prossima volta cercherà di essere più veloce di Viñales. Quella dopo ancora, di Quartararo".

Graziano Rossi è poi tornato anche sulla polemica tra l'illustre figlio e la Yamaha resa pubblica dopo l'esternazioni del Dottore dopo aver centrato il podio a Jerez domenica scorsa: “Tra chi costruisce la moto e chi la guida ci sono spesso punti di vista diversi – ha dichiarato a riguardo Graziano –. Ci vuole diplomazia. È anche una cosa ‘politica’, come ha detto mio figlio. I più giovani, Quartararo, Viñales, sono sempre andati forte – ha concluso –: logico che alla Yamaha fossero perplessi quando Valentino gli diceva di cambiare, di ‘personalizzargli’ la M1. È successo all’improvviso, è andata bene”.