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Valentino Rossi contro Verstappen sull’Inferno Verde: l’ammissione del Dottore apre alla sfida epica

Valentino Rossi apre per la prima volta in modo netto alla 24 Ore del Nurburgring e rilancia l’idea di una sfida con Max Verstappen sulla Nordschleife. L’incrocio tra due leggende su GT3 all’Inferno Verde non è più solo fantasia.
A cura di Michele Mazzeo
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Valentino Rossi non chiude più la porta alla 24 Ore del Nurburgring e tanto basta per trasformare una suggestione in qualcosa di più concreto: la possibile sfida con Max Verstappen sulla Nordschleife, il leggendario "Inferno Verde". Non è ancora un appuntamento fissato, ma non è neppure una fantasia da social. Ed è questa la novità vera.

L'idea ha un peso enorme perché mette insieme due mondi diversi e due campioni assoluti: da una parte il nove volte iridato del Motomondiale, oggi sempre più dentro il panorama GT3 ed endurance; dall'altra il fuoriclasse della Formula 1, che da tempo mostra una passione concreta per il Nurburgring e per le gare di durata. Un eventuale incrocio in pista avrebbe il valore di un evento trasversale, capace di parlare sia ai tifosi MotoGP sia a quelli F1.

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Il punto di svolta arriva dalle parole pronunciate da Rossi dopo la 12 Ore di Bathurst, chiusa con un altro podio e uno spavento. Il Dottore ha inserito apertamente il Nurburgring tra i suoi obiettivi, senza più il freno visto in passato. La frase chiave è chiarissima: "Mi piacerebbe correre sul Nurburgring-Nordschleife e poi sicuramente alla 24 Ore di Spa. È la gara GT3 più importante. Quindi Bathurst, Spa e Nurburgring". Un passaggio che, di fatto, apre lo scenario.

Attorno a questa possibilità c'è anche un contesto tecnico-sportivo più favorevole. Negli ultimi mesi il tema dell'accesso alla 24 Ore del Nurburgring è diventato centrale soprattutto per Verstappen, che ha già preso la licenza specifica per la Nordschleife e ha ribadito il suo interesse per correre la classica tedesca. La sua presenza ha spinto gli organizzatori e il paddock a ragionare anche su incastri di calendario e gare preparatorie, rendendo il percorso più compatibile con chi è impegnato in altri campionati.

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Per il nove volte iridato nel Motomondiale, che nel 2026 è tornato a concentrarsi sul GT World Challenge Europe con la BMW del Team WRT dopo l'esperienza nel WEC, la scelta di ridurre trasferte e restare più in Europa rende la pista Nurburgring ancora più sensata dentro un programma GT. E infatti, accanto alla Nordschleife, il campione di Tavullia ha citato anche Spa come tappe della sua lista dei desideri, lasciando quindi soltanto l'iconica Suzuka come appuntamento intercontinentale.

Oggi dunque la sfida Valentino Rossi-Verstappen al Nurburgring resta una possibilità, non una certezza. Ma l'ammissione del Dottore cambia tutto, perché toglie il principale ostacolo: la mancanza di disponibilità. E quando due campioni così lasciano aperta la porta all'Inferno Verde, il motorsport comincia davvero a immaginare una notte epica.

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