La sua avventura con la Red Bull è durata poco più di sei mesi. Nell'estate del 2019 Gasly viene liquidato, pure in malo modo da Helmut Marko che lo rispedisce alla Toro Rosso, promuovendo contemporaneamente Albon. Un cambio che non ha dato frutti – anche se il tailandese non è stato molto fortunato e il grande risultato avrebbe potuto ottenerlo. Gasly, comunque, ha mostrato di avere grandi qualità e con l'Alpha Tauri si è tolto grossi sfizi. Innanzitutto il successo a Monza, il primo della sua carriera, poi un altro splendido piazzamento tra i primi della classifica mondiale (a fine anno), e domenica scorsa ha ottenuto il podio a Baku, terzo posto e terzo podio della sua carriera.

E il nome di Gasly è tornato in auge nel mercato di Formula 1. Forte è la corte della Alpine, che in realtà ha già una buona coppia di pilota formata da Alonso e Ocon, ma si sa che il pilota francese dell'Alpha Tauri piace a Prost, che fa parte della scuderia. Mentre, con dei rumors social, si era acceso un fuocherello dopo Baku quando la Mercedes si è congratulata con Gasly per il 3° posto. E considerato che non ci sono legami ufficiali tra il team campione del mondo, che ha messo alla porta già Bottas, e il francese, c'è stato chi ha pensato che forse il 25enne sarebbe potuto diventare il compagno di Hamilton. Ma Gasly non si muove come ha confermato ufficialmente Marko.

Intervistato da Auto Motor und Sport, Helmut Marko ha escluso in modo categorico che il francese resterà all'Alpha Tauri, pure nella prossima stagione: "Il pacchetto si adatta perfettamente all’Alpha Tauri. Questa combinazione va bene insieme. Abbiamo ancora un contratto che dura altri due anni, quindi non so da dove venga il discorso sulla Renault. Pierre è l’ambasciatore ideale per Alpha Tauri come un francese sta alla moda".