Toto Wolff e il segreto di Kimi Antonelli: “Lo notavo nelle riunioni col team: nessuna emozione”

Kimi Antonelli è tornato a vincere, ha conseguito un altro record di precocità, l'ennesimo e soprattutto ha riallungato nel Mondiale Piloti, il margine su Lewis Hamilton, che ha scavalcato George Russell, è notevole. La vittoria a Spa non è come tutte le altre, perché quella è l'università della Formula 1, questa poi è stata ottenuta a 19 anni e a un anno di distanza dal momento più buio di Kimi in Formula 1. Sembra passata un secolo. Toto Wolff ha spiegato qual è il segreto del giovane e già affermato pilota italiano, che ha un approccio analitico e anche nelle riunioni con i membri del team non mostra grandi emozioni.
La vittoria di Spa e la prima fuga nel Mondiale F1
Non basta una Mercedes sontuosa per spiegare le straordinarie vittorie di Antonelli, che è saldamente in testa al Mondiali di F1. Perché il talento c'è, ma c'è anche una grande mentalità, quella che sta facendo la differenza soprattutto con Russell, terzo dopo il precoce ritiro di Spa. Guardare indietro è superfluo, bisogna guardare al futuro e al presente.
Toto Wolff, che lo ha voluto e lo ha scelto, dopo la gara ha risposto a diverse domande sul pilota italiano, elogiandolo e descrivendo i passi della passata stagione: "Siamo tutti sorpresi. Penso che la prima stagione sia andata come previsto. Grandi momenti in cui il suo talento ha brillato, e momenti molto difficili come previsto. E poi dopo l'inverno, sempre come previsto, era nel team totalmente: conosceva l'ambiente, conosceva le pressioni, conosceva le esigenze del team dal punto di vista tecnico, da quello del marketing, conosceva i circuiti su cui avremmo corso".

Toto Wolff esalta Antonelli: "Grande lavoratore, ha un atteggiamento da veterano"
Dopo di che elogi ancora più grandi, parlando del carattere di Antonelli, che vuole migliorare costantemente e anche quando vede delle difficoltà non si scompone: "Kimi è un grande lavoratore, ha capito quanto è importante crescere all’interno del team. Quando ha avuto weekend sfortunato, come a Silverstone o Barcellona nei quali andava davvero forte, ma è stato fermato da problemi tecnici, Kimi non ha perso il controllo. È arrivato alle riunioni con gli ingegneri dicendo ‘il nostro sport è così, può succedere, non vi preoccupate'".
Wolff sapeva che il ragazzo aveva stoffa, ma forse non si aspettava alcuni lati caratteriali di Kimi: "Un atteggiamento da veterano, non da ragazzo di 19 anni. La stessa cosa succede quando una sessione di prove non va bene, il suo atteggiamento non cambia, è sempre molto analitico. Poche emozioni. E questo vale anche quando le cose vanno benissimo, perché non ha quell’euforia esagerata, a volte pericolosa, che ti aspetti da un ragazzo della sua età. Voi lo vedete spesso scherzoso e simpatico, ma è un ragazzo molto pragmatico".