Mercedes trema mentre Kimi Antonelli vince a Spa: il team radio sui track limits svela la paura del muretto

Kimi Antonelli ha appena riconquistato la testa della gara del GP del Belgio della Formula 1 2026, Charles Leclerc è ancora nella sua scia e la Mercedes teme che la vittoria possa sfuggirgli non per mancanza di velocità, ma per un suo vecchio vizio. Dal muretto arriva infatti un messaggio tanto semplice quanto allarmato: "Abbiamo due infrazioni per i track limits. Non ne vogliamo altre".
Mancano ormai pochi giri alla bandiera a scacchi e il margine sulla Ferrari non permette errori. Leclerc concluderà a soli 1,952 secondi: un'eventuale sanzione di cinque secondi avrebbe quindi cancellato il successo del 19enne bolognese e consegnato la vittoria al monegasco.
Il pilota italiano era partito dalla pole e aveva perso la leadership per la Virtual Safety Car, che aveva consentito alla Ferrari di effettuare la sosta spendendo circa la metà del tempo abituale. Dopo aver raggiunto il ferrarista, Antonelli lo ha superato al 34° giro e ha difeso la prima posizione fino al traguardo. "È stata una gara dura e una vittoria combattuta. Abbiamo recuperato bene la posizione su Charles, che era molto veloce", ha infatti raccontato dopo il sesto successo stagionale.
Il vecchio problema di Antonelli con i track limits
A sorprendere è stato però quel team radio, arrivato quando il leader del Mondiale era già riuscito a mettere Leclerc fuori dalla finestra dell'overtake mode e non era ancora vicino alla soglia consentita di track limits. Inevitabile chiedersi, a questo punto, da dove nasca quella paura serpeggiante improvvisamente nel muretto del team di Brackley? La risposta è semplice. L'apprensione della Mercedes nasce dai precedenti. Nella Sprint di Miami, Kimi Antonelli aveva ricevuto cinque secondi per la quarta violazione ed era retrocesso dal quarto al sesto posto. "Ero molto arrabbiato in macchina e ho commesso troppi errori", aveva ammesso.
Il problema si era ripresentato nella gara della domenica, quando Peter Bonnington era stato costretto ad avvertirlo con fermezza: "Seconda infrazione per i track limits, quindi basta così, Kimi. Non farlo più". Toto Wolff raccontò poi di essere stato pronto a intervenire personalmente: "Ho detto a Bono: ‘Un altro e intervengo io in radio'. Lui mi ha risposto: ‘No, lascia fare a me'" è stato il retroscena svelato dal team principal.
Anche il papà Marco Antonelli ha indicato pubblicamente i limiti della pista tra gli aspetti sui quali il figlio deve ancora maturare: "I track limits dobbiamo ancora toglierglieli" ha difatti commentato ai microfoni di Sky. Un istinto che nasce dalla volontà di cercare sempre il massimo, persino quando sarebbe sufficiente amministrare.
A Spa Antonelli ha ascoltato il richiamo e non ha commesso altre infrazioni. La Mercedes ha potuto festeggiare, ma per alcuni giri ha temuto che una gara costruita con velocità, lucidità e un sorpasso decisivo potesse essere buttata via per pochi centimetri oltre la linea bianca.