Il presente della Ferrari non può che preoccupare anche Carlos Sainz. Il pilota spagnolo classe 1994 che raccoglierà l'eredità di Vettel alla guida della Rossa nella prossima stagione ha parlato del momento no della scuderia di Maranello, confermato dal disastroso week-end in Belgio. Il tutto senza nascondere un po' di paura, con la speranza che in futuro la musica cambi, in modo da permettergli di lottare per le posizioni di vertice.

Carlos Sainz ha vissuto una domenica da spettatore in occasione del Gran Premio del Belgio di Formula 1. Il pilota della McLaren è stato costretto a saltare la gara di Spa dopo un problema ad uno scarico alla sua vettura nel giro di formazione. Il classe 1994 ha potuto così assistere alla prova incolore delle Ferrari, che hanno chiuso al 13° e 14° posto, per la frustrazione di Vettel e Leclerc, con quest'ultimo protagonista anche di un team radio con tanto di insulti in francese prima di un pit stop. Segnali poco incoraggianti dunque per Sainz che già da gennaio si accomoderà a bordo della Ferrari, al posto di Vettel.

Sainz come tutti, è consapevole, che la Ferrari dovrà fare un notevole passo in avanti per tornare a lottare per il titolo Mondiale: "Alla Ferrari sono i primi a non essere felici ora e si vede chiaramente tutta la loro sofferenza. Hanno sofferto un po' di più con il motore, e soprattutto con l'aderenza della macchina in generale. Direi che hanno bisogno di un passo in avanti molto grande soprattutto nel motore – ha dichiarato a The Race – So quanto sia difficile perché alla Renault e alla Honda c'è voluto molto tempo, ma il fatto che loro siano comunque vicini alla Mercedes dimostra che si può fare. Spero che quando arrivino siano migliorati un po' per fare insieme il passo successivo".

E poi ancora ai microfoni di Sky, Sainz veste i panni del tifoso per la prossima stagione: "Sarò onesto, ovviamente voglio che la Ferrari trovi più potenza. Sarò il primo in fabbrica a spingere per più potenza e a tifare per tutti quando arriverò. Devono fare un passo molto grande per tornare in posizione. siamo tutti dentro, ma penso che se c'è una squadra che può farlo, quella è la Ferrari. La Ferrari ha molte risorse, diversi banchi di prova, quindi sono sicuro che stanno tutti lavorando molto duramente per ottenere la potenza che hanno perso da un anno all'altro. È una strada lunga".