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Montezemolo rivive l’illusione dopo l’incidente di Schumacher: “Pensavamo si fosse rotto le gambe”

A dieci anni di distanza dal terribile incidente sugli sci che ha stravolto la vita di Michael Schumacher, l’allora presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha rivelato le sensazioni provate nel momento in cui da Meribel arrivavano frammentate le prime notizie sulle condizioni del sette volte campione del mondo di Formula 1.
A cura di Michele Mazzeo
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Nessun appassionato di Formula 1 può dimenticare le sensazioni provate il 29 dicembre 2013 dopo aver appreso del terribile incidente sugli sci di cui era stato vittima il leggendario pilota Michael Schumacher che da dieci anni a questa parte fa i conti con le conseguenze di quella caduta a Meribel. E figurarsi per quegli uomini che insieme a lui hanno scritto la storia della Ferrari e della F1 regalando il ciclo più vincente di sempre alla casa di Maranello. Momenti drammatici di cui ancora oggi faticano a parlare: dall'allora team manager Jean Todt al collaudatore Luca Badoer (tra le pochissime persone che possono andare a fare visita al tedesco e che dunque sanno davvero come sta Michael Schumacher) fino agli altri protagonisti di quella squadra capace di dominare la Formula 1 per un intero quinquennio.

E, ovviamente, non fa eccezione colui che quel dream team lo ha costruito, vale a dire Luca Cordero di Montezemolo, presidente della scuderia del Cavallino dal 1991 al 2014, che a distanza di dieci anni in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha rivissuto il momento in cui ha appreso le drammatiche notizie sulle condizioni di Michael Schumacher immediatamente dopo l'incidente occorsogli mentre sciava insieme al figlio Mick sulle Alpi francesi.

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Ancora oggi, nonostante sia passato un intero decennio da quel maledetto 29 dicembre 2013, l'allora numero uno della Ferrari fatica a parlarne: "Guarda, meno ne parlo meglio è, perché quella è stata una giornata terribile" ha difatti premesso alla Rosea prima di rivelare le prime reazioni nel momento in cui dalla Francia arrivavano notizie frammentarie riguardo a ciò che era accaduto al leggendario pilota tedesco. "Ero nel mio ufficio a Maranello e ricevetti la notizia da Stefano Lai, che in quel periodo era il responsabile della comunicazione in Ferrari. All'inizio non avevamo la giusta percezione di ciò che era successo. Pensavamo si fosse rotto una o due gambe" ha infatti proseguito Luca Cordero di Montezemolo svelando dunque come inizialmente si pensava a conseguenze meno gravi rispetto a quelle che poi in realtà ci sono state.

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Un'illusione durata però soltanto qualche minuto. Poco tempo dopo infatti le altre notizie che giungevano da Meribel hanno svelato la reale entità dell'incidente anche in Ferrari: "Dopo pochi minuti sono arrivate altre notizie più chiare e lì è subentrata una grande preoccupazione" ha difatti aggiunto l'allora presidente del Cavallino Rampante interrompendo il suo racconto riguardo a quel 29 dicembre 2013 che stravolse radicalmente la vita di Michael Schumacher e della sua famiglia e mandò nello sconforto milioni di tifosi del tedesco e della Ferrari in tutto il mondo.

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Sensazione che ancora oggi in molti rivivono, soprattutto in questo periodo dell'anno. E, anche in questo caso, Luca Cordero di Montezemolo non fa eccezione: "Penso a Michael molto spesso. Ogni anno, da quando è avvenuto il terribile incidente, soprattutto in questi giorni, ovviamente. Sono molto affezionato alla sua famiglia e prego spesso per lui" ha infatti aggiunto l'ex presidente della Ferrari in un'altra intervista confermando di fatto che nessun tifoso della scuderia di Maranello potrà mai dimenticare il giorno in cui il suo idolo Michael Schumacher è finito in quel calvario, di cui sappiamo pochissimo e non sapremo mai nulla da fonti ufficiali, con cui fa i conti lontano dai riflettori ormai da dieci anni.

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